LAVORO – Licenziamento collettivo alla SEAC, Petraroia chiede un tentativo di mediazione straordinario

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CAMPOBASSO – Dopo l’adozione della Delibera di Giunta Comunale 302 del 30.12.2016, con cui è stato tagliato il budget per il servizio di trasporto pubblico locale da 2.952.832 euro a 2.066.982 euro, portando i chilometri complessivi da 1.088.000 a 761.000, la società SEAC con comunicazione del 20 gennaio ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per 10 lavoratori.

Dopo il fallimento dell’esame congiunto, in sede aziendale, avvenuto il 31 gennaio scorso le organizzazioni sindacali di settore FAISA-CISAL, FILT-CGIL, FIT-CISL, ULIT-UIL e UGLA hanno richiesto al Comune di Campobasso il tentativo di conciliazione. Tentativo conclusosi a febbraio con esito negativo.
La riunione, tesa a conciliare la controversia, finì con la conseguente rottura della trattativa e la proclamazione dello sciopero per il 24 febbraio.

Al fine di tutelare la concreta fruibilità del diritto alla mobilità e del servizio pubblico essenziale nella città di Campobasso per studenti, pendolari, anziani e cittadini, così come richiesto da una petizione popolare con oltre mille adesioni, il consigliere regionale Michele Petraroia si è rivolto al prefetto di Campobasso proponendo di attivare “un ulteriore e del tutto straordinario tentativo di mediazione tra le parti presso la Prefettura”.

Quello che il consigliere chiede è di “evitare l’accentuazione del conflitto, tutelare le fasce sociali più fragili ed individuare una soluzione positiva in una vertenza dalle evoluzioni imprevedibili, può veder convergere le diverse rappresentanze istituzionali, amministrative, sociali e aziendali, per raggiungere con senso di responsabilità un’intesa oculata”.

Le organizzazioni sindacali di categoria, infatti, durante il tentativo di conciliazione rilasciarono dichiarazioni a verbale molto articolate che meriterebbero ulteriori approfondimenti e potrebbero essere utili alla salvaguardia dei servizi essenziali.

La prima eccezione di carattere pregiudiziale potrebbe invalidare l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo, in quanto sul BURM 2 del 31.01.2017 è stata pubblicata la legge regionale n. 2 del 30.01.2017 che all’art. 5 muta il taglio dal 30% al 25% e quindi da 1.088.000 Km a 816.000 Km e non ai 761.000 Km su cui è stata redatta la Delibera della Giunta Comunale di Campobasso.

La seconda eccezione attiene al sistematico ricorso al lavoro straordinario con 32 autisti che se ridotti di 10 unità renderebbero improba l’organizzazione del servizio, stante il Fabbisogno Orario stimato alla velocità commerciale di 16 Km/h e considerato che ogni addetto può essere impiegato per massimo 1.723 ore annue di lavoro.

Inoltre in sede di trattativa è stato evidenziato che la SEAC nel 2009 per assolvere alle proprie funzioni disponeva di un organico di 49 addetti, progressivamente ridotti a causa di pensionamenti, licenziamenti e/o altre ragioni.

Le organizzazioni sindacali di categoria si sono soffermate su altre e diverse possibilità di efficientamento aziendale da attivare prima della riduzione del 30% del personale adibito a funzioni di autista, così come su margini di manovra contabili e gestionali di pertinenza sia della società SEAC che dell’Amministrazione Comunale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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