ISERNIA – Scuole sicure, la Provincia non risponde. I genitori pronti ad azioni giudiziarie

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SCUOLA – Continua il confronto tra il comitato “Scuole Sicure per Isernia” e la Provincia per quanto riguarda i documenti sulla staticità degli edifici scolastici.

Lo stesso Comitato ci tiene precisare che i tre certificati inviati dalla Provincia sono già in loro possesso, anzi, “uno di tali certificati addirittura è stato rilasciato ben 22 anni dopo l’ultimazione dei lavori di sopraelevazione dello stesso Istituto e fa riferimento ad una legge regionale emanata dodici anni dopo l’ultimazione di tali lavori.

In particolare questo certificato, che nulla dice in ordine alla sicurezza sismica dell’edificio, riporta dei timbri con date giugno 2004 e febbraio 2010, quindi successivi ai terribili terremoti del 2002 e del 2009″.

Sempre lo stesso certificato, fotocopiato e rilasciato in copia conforme, forse utile a tacitare le preoccupazioni dei genitori dopo quegli eventi, oggi risulta essere niente affatto significativo sotto il punto di vista della valutazione della vulnerabilità e del rischio sismico.

Il Comitato riscontra anche la mancanza di attenzione da parte della Provincia per quanto riguarda gli Istituti Manuppella e Majorana, per quanto riguarda i stringenti obblighi di legge (Ord. 3274/2003 e DM 14/01/2001) per la redazione delle “verifiche sismiche”.

“Nemmeno uno dei punti della nostra relazione è stato trattato, argomentato, superato, o semplicemente contestato. Nulla! La risposta della Provincia, a firma del Dirigente responsabile del Settore Edilizia e Ambiente, è indirizzata anche al Prefetto, al Presidente della Provincia Coia e al Consigliere delegato all’edilizia scolastica Sig. Tombolini, quindi ci rivolgiamo a loro.

Pertanto, al Presidente Coia e al Consigliere Tombolini, in qualità di delegato per l’Edilizia scolastica, chiediamo ancora una volta che valutino attentamente quanto dettagliatamente evidenziato nelle nostre richieste e, considerando le responsabilità che fanno capo alle loro importanti funzioni, forniscano risposte esaustive in tempi brevi.

Il Comitato, mancando ancora significative risposte, considerando questa una grande sconfitta per le Istituzioni e per la città tutta, con rammarico percorrerà altre strade, non esclusa quella giudiziaria.

Al Sig. Prefetto, inoltre, chiediamo il suo autorevole intervento, perché l’Ente Provincia dia finalmente le risposte dovute per legge riguardo alla sicurezza degli edifici scolastici in termini di valutazione del rischio sismico e di agibilità degli edifici, in conformità a quanto chiaramente prescritto dalle vigenti norme (Ord. 3274/2003 e DM 14/01/2001), cosicché gli studenti e tutte le persone che frequentano le scuole trovino finalmente le condizioni di sicurezza cui hanno diritto”.

Tra una decina di giorni, intanto, secondo il cronoprogramma illustrato nei mesi scorsi dall’Ente di via Berta, dovrebbe essere consegnato il liceo classico Fascitelli. Ovviamente i genitori hanno già avviato un countdown sulla loro pagina Facebook.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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