PRIMARIE – Ruta “Sto con Emiliano perché non piega la schiena ai poteri forti”

Roberto Ruta
Blackberries Venafro
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CAMPOBASSO – “Sto con Emiliano per le Primarie perché abbiamo condiviso e portato avanti alcune battaglie sociali di grande valenza. La Buona scuola, interventi sul Mezzogiorno d’Italia, sulle trivellazioni, sul lavoro, insieme nel Referendum costituzionale, quindi, in sintonia sul metodo e sui contenuti”.

Roberto Ruta si smarca dai Renziani, dai Democratici e progressisti e si va a collocare nella parte genuina, dice lui e sanguigna del Pd, dove ci sono nuove e forti sensazioni e motivazioni per riportare il partito democratico ad un’ampiezza popolare di opinione e confronti che manca da tempo e soprattutto per ricondurlo al recupero di quelle aree e luoghi di discussione di sinistra e dei Comitati Associazioni che lavorano e operano su lotte di appartenenza ormai diventate di larga cittadinanza contro la povertà il lavoro e l’indigenza.

Un feeling politico immediato nato e partecipato su molte situazioni contigenti che è scattato genuinamente e concretamente, ha detto Ruta, avendo considerato e messo a fuoco, tra l’altro, quanto Emiliano ha fatto nell’amministrazione della sua città Bari e della Regione Puglia.

“Mi ha toccato la sua sensibilità che si è unita alla mia sulle politiche sociali -ha continuato Ruta- sulla sua disponibilità nell’affrontare le difficoltà e i drammi delle famiglie povere e quindi nel riconfigurare mi auguro anche qui a breve i redditi di dignità come lui h fatto in Puglia e la sua sollecitazione che problematiche di questo tipo devono avere una precedenza assoluta nella programmazione del Paese insieme, in sostanza, ad giustizia sociale ormai irrinunciabile senza alcun attendismo”.

Quindi su Renzi: “Quanto fatto da Renzi non ci ha convinto né soddisfatto soprattutto sul jobs act e sulle politiche a sostegno delle classi più povere. Siamo giunti ad una fase nuova del Pd speriamo di riapprodarci in quella parte ulivista che credo possa riaggregare diverse anime e ricondurre a un confronto allargato e quindi a una ricaduta programmatica di profondo respiro”.

Emilano ha annunciato Ruta sarà a Campobasso più di una volta. La prima il 13 marzo alle ore 18,00 per un dibattito pubblico all’aperto.

Pd, a questo punto, quindi, a pezzettini  anche in Molise. L’on. Leva con i Democratici e Progressisti di Speranza, il sen. Ruta con Emiliano, l’on. Venittelli con Renzi. Naturalmente Frattura Facciolla e Fanelli  e altri con Renzi, diversi altri ancora a ruota libera. Alla faccia di “Uniti si vince”! Se la ricomposizione del Partito democratico inizia con questi presupposti nella riconfigurazione responsabile delle sue posizioni a cominciare dalle Amministrative, non c’è che dire. Con tali riposizionamenti autonomi e slegati da una logica comune che dovrebbe essere quella della massima unità alla vigilia di un appuntamento come quello delle Amministrative e delle Politiche ci sembra di essere arrivati, invece, tenendo in considerazione quanto è successo sino a oggi, a una severa conta a una crudele resa dei conti a tavolino condotta senza troppi rumori con un calcolo algebrico, cinico, senza ritorno.  Ah!, dimenticavamo: il sen. Ruta ha annunciato nel corso della conferenza stampa di stamane che lunedì spiegherà le ragioni a livello locale del suo distinguo dalla posizione, per le Primarie, del governo regionale e quindi della segreteria Fanelli.

Aldo Ciaramella

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