POLITICA – Isernia si mobilita per aumentare la rappresentanza in Regione

Blackberries Venafro

ISERNIA – Si passa ai fatti. Il sindaco D’Apollonio chiama a raduno i sindaci della Provincia di Isernia. Che vuole più rappresentanza in Consiglio regionale, dai tre consiglieri attuali a sei su 20 componenti dell’assise di palazzo D’Aimmo.

La motivazione va ricercata nel numero esiguo  nella sede dell’assemblea di via IV Novembre. Più persone non fanno quello che non possono mai fare tre e quindi incidere nell esercizio di un impegno politico dove più si hanno numeri e più si conta e più si opera.

L’assemblea degli amministratori della Provincia di Isernia sia essi dei Comuni che della stessa Provincia dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Insieme designeranno un programma di contrapposizione ovviamente pacifica e propositiva in caso contrario potrebbero essere organizzati anche atteggiamenti eclatanti sempre all’interno di una responsabile contestazione.

Ebbene siamo alle solite. Condividiamo virtualmente e quindi emotivamente la presa di posizione degli amministratori della Provincia di Isernia pur sapendo che sul piano prettamente sostanziale pratico e pragmatico questo continuo ricorrere ad una sorta di manuale Cencelli ubiquitario di carattere localistico mai superato da interessi più generali, dalla conduzione di un ente di particolare rilievo fino a quella di un condominio, sia abbastanza insopportabile. Nel caso di una piccola Regione come il Molise che invece di fare squadra sistema gruppo di qualsiasi origine e domicilio siano i suoi rappresentanti in Consiglio regionale si accapiglia sulla divisione dei posti come se il Molise fosse ancora diviso in Sannio Pentria Frentania eccetera, avremmo voluto si riconosca quotidianamente “identica” nel confronto e nella valutazione di battaglie e problematiche sociali e politiche che non possono più aspettare. Troppe divisioni contrapposizioni ogni giorno una oltre a quelle politiche partitiche interpartitiche interprofessionali tutti contro tutti nella realizzazione di uno scontro o forse un malessere istituzionale sociale generazionale che sul piano popolare potrebbe apparire conveniente più che giusto per le ricadute che genera ma che produce immobilismo e veleni più che scatti di orgoglio e propositivi. Credo che sia necessario piuttosto pensare a difendere l’integrità regionale e la sua autonomia e autodeterminazione uniti, un blocco unidirezionale un terminal di intenti mutuati al buon senso che potrebbe invece essere utile e necessario in un momento in cui invece il Consiglio regionale di via IV Novembre potrebbe essere surrogato fra qualche anno a Pescara o a L’Aquila o ad Ancona.

Aldo Ciaramella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

PUBBLICITà »

Blackberries Venafro

Scarica l’App Molise Network »

Pubbilicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

error: Content is protected !!