SERVIZIO IDRICO – Sorbo: “Istituzione Egam, rispettare gli impegni presi”

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VENAFRO – L’eventuale subentro dell’Egam (Ente di Governo dell’Ambito del Molise) al Comune di Venafro, quale soggetto titolare della gestione del servizio idrico sul territorio, potrebbe annullare gli accordi e le intese già sottoscritte in passato, con grave danno, sia in termini di ristoro ambientale sia di compensazione per la captazione delle sorgenti del San Bartolomeo, per il Comune di Venafro, per i cittadini, ma anche per la stessa Regione Molise.

Ad affermarlo è il sindaco Antonio Sorbo che, per questo motivo, ha scritto e chiesto all’intero Consiglio regionale -che si appresta ad approvare i provvedimenti per l’Istituzione dell’EGAM-  di prevedere e inserire, qualora non sia stato già fatto, “vincoli ed obblighi precisi ed inequivocabili” tali da garantire la sopravvivenza degli accordi già in precedenza adottati e di assicurare la concreta realizzazione degli impegni assunti con tali accordi.

Dagli atti a mia disposizione – afferma Sorbo – non risulta che siano previste prescrizioni o vincoli per il futuro ente di governo e per il soggetto a cui sarà affidata la gestione del servizio idrico, che garantiscano la tutela dei legittimi interessi del Comune di Venafro derivanti dagli accordi sottoscritti a suo tempo con la Regione Campania e la Regione Molise relativamente alla captazione delle sorgenti del San Bartolomeo”.

Tali accordi con i relativi impegni, ricorda Sorbo “sono regolati da un’apposita convenzione, tutt’ora valida, che, tra le altre cose, prevede che il Comune di Venafro debba avere dalla Regione Campania e, conseguentemente, da Acqua Campania il trasferimento a titolo gratuito di circa 100 litri di acqua al secondo (l’attuale fabbisogno totale del Comune è di poco più di 80 litri di acqua al secondo) dalla captazione del San Bartolomeo”.

La definitiva operatività di tale convenzione, secondo quanto riferito dai responsabili della competente Autorità di Bacino, dipende dalla definizione di accordi tra le Regioni interessate che ad oggi non è ancora intervenuta. “E’ opportuno precisare – commenta il primo cittadino –  che gli impegni previsti nella convenzione sono stati realizzati soltanto in favore della Regione Campania, mentre non risultano concretizzati né a favore del Comune di Venafro né della stessa Regione Molise”.

Sorbo, intanto, nell’attesa che le sue osservazioni vengano prese in considerazione, si riserva di attivare ogni ulteriore iniziativa in ogni sede a tutela degli interessi dell’Ente e della comunità venafrana.

Il mancato inserimento di tali stringenti clausole di salvaguardia renderebbe problematica se non impossibile l’adesione del Comune di Venafro – salva diversa decisione del Consiglio comunale – al costituendo Egam e costringerebbe – avverte  – l’Amministrazione comunale a valutare se tale mancanza possa rappresentare motivo di impugnazione o di contestazione e ad agire di conseguenza”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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