
SAN GIULIANO DI PUGLIA – Dura presa di posizione di CasaPound.
“NO HUB”, questo il testo dei numerosi striscioni affissi in nottata da CasaPound Italia nei comuni di San Giuliano di Puglia e Santa Croce di Magliano per protestare contro il progetto di trasformazione dell’ex villaggio sismico di San Giuliano in un ‘hub’ per l’ accoglienza di oltre 500 immigrati.
Trasformare il villaggio in un paese popolato esclusivamente da immigrati, tenuto in piedi a spese dei contribuenti italiani, è una decisione assurda, che priva la nostra Regione di una struttura strategica di alto valore.
Il Molise, piccolo, povero e scarsamente popolato, è già adesso la Regione italiana col più alto tasso di presenza di immigrati ospiti dei centri d’accoglienza in rapporto alla popolazione. Già ci sono stati diversi episodi di cronaca che hanno coinvolto immigrati ospiti dei centri. Se fosse trasformato in un vero e proprio centro abitato da immigrati, la situazione diventerebbe ingestibile.
Siamo, tuttavia, assolutamente favorevoli alla realizzazione dei lavori di riqualificazione del villaggio sismico. Abbiamo in mente la triste vicenda di Amatrice, dove i residenti vittime del sisma hanno dovuto purtroppo aspettare ben sette mesi per veder consegnati i primi moduli abitativi.
Una struttura come quella San Giuliano può diventare importante, in un terra come la nostra ad alta sismicità, dove periodicamente si verificano scosse di terremoto e dove eventi sismici di elevata magnitudo rappresentano una concreta possibilità.
In caso di emergenza, si potrebbe disporre di alloggi per fornire adeguata ospitalità ad eventuali sfollati, come accaduto a L’Aquila con le abitazioni del progetto “C.A.S.E.”, costruite in occasione del sisma del 2009 e divenuti dopo il terremoto di Campotosto rifugio per gli sfollati dell’Alto Aterno”.
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