POLITICA – Patriciello avverte “Le fughe in avanti non giovano e aiutano nessuno”

Blackberries Venafro
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CAMPOBASSO – Se nel centrosinistra è più che buio nel centrodestra è notte fonda. Con tuoni e lampi all’orizzonte.

Andiamo con ordine  facendo sintesi assoluta.

Ieri sera Fitto e Iorio hanno siglato un nuovo Patto politico all’interno del centrodestra. L’ex governatore sostenuto da un buon numero di amici, soprattutto del passato, con il suo Movimento per “Insieme per il Molise” ha aderito a “Direzione Italia” di Raffele Fitto.

Un aggregato di idee e programmi similari ovviamente dimensionati dal nazionale al regionale e viceversa. Il primo Fitto punta a creare un’alternativa politica di gestione centrale anche all’interno del centrodestra “avventandosi” nel suo tour italiano soprattutto sull’azione di governo di Renzi e di Gentiloni, “telecomandato” dall’aspirante segretario del Pd, il secondo, uscito da Fora Italia, pronto a riprendersi la leadership di un centrodestra che in Molise non c’è più frammentatosi e collocatosi su altri movimenti e partiti autonomi sebbene connotato dalla stessa matrice e quindi traguardo: quelli di combattere il governo Frattura convinti di poterlo battere alle prossime elezioni regionali di febbraio prossimo.

Una convinzione più che un obiettivo sperabile, come ha riferito ieri sera Iorio alla platea del Centrum palace, senza però fare i conti probabilmente con quanti ancora non si riconoscono evidentemente nel programma e progetto unico che lui sta portando avanti convinto, ancora, di poter rappresentare l’unica alternanza a Frattura dove però ci sono altri gruppi formati e pronti a ridarsi un corpo e una anima politica sicuri anche loro di coltivare aspirazioni di profilo massimo.

Ovviamente c’è chi sta alla finestra a osservare i movimenti già messi in atto sollecitati a recitare un ruolo di primo piano, da candidati presidenti ad autori di un programma collettivo di nuova amministrazione regionale.

Una scena interessante che ora si prepara dietro le quinte, da seguire e studiare nei prossimi giorni e mesi che già presenta, però, pruriti intriganti. 

Abbiamo assistito e valutato attentamente le dichiarazioni dell’europarlamentare Aldo Patriciello a cui la commissario di Forza Italia Nunzia De Girolamo ieri ha dato una scossa visto il passo di lato fatto da Iorio.

Invitando il politico di Venafro a rivelarsi pienamente e ad operare senza più incomprensioni e discrasie nella direzione forzista.

L’on. Patriciello in un’intervista, riferendosi evidentemente a quanto annunciato da Iorio e sulla sua probabile candidatura a presidente della Regione, ha detto: “Il Molise ha 330 mila abitanti e tutti sono legittimi candidati. Si vedrà, credo che sia presto sapere chi saranno i candidati, si vedrà in prospettiva chi saranno i candidati, cosa succede, quali saranno le strategie dei singoli schieramenti quale sarà la legge elettorale nazionale per capire cosa succede in Molise. Credo che al di la di tutto che bisogna ragionare in prospettiva pensando ai problemi del lavoro alle attese del territorio senza promesse di parole con una visione europeista nuova dando voce al territorio e alla gente che insiste in quest’ultimo”.

E qui un “bufetto” sottile ma esplicito.

“Le fughe in avanti non aiutano nessuno nell’uno e nell’altro schieramento, perché saranno i molisani a decidere e a scegliere”.

Ovviamente Patriciello con “Rialzati Molise” movimento civico artefice della vittoria del centrosinistra e di Frattura cinque anni fa alle Regionali, sollecitato oggi dalla forzista Nunzia De Girolamo, deve decidere su quale ammiraglia sedersi per condurre i suoi “corridori” nella competizione elettorale e quali promuovere capitani per la lotta al successo finale.            

Aldo Ciaramella

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