
POZZILLI – La crescita della competizione internazionale sta profondamente modificando i modelli di innovazione mirati a favorire la valorizzazione dei risultati della ricerca in un contesto industriale.
Le aggregazioni – reti d’impresa, consorzi, distretti, associazioni – rappresentano uno degli asset strategici su cui costruire collaborazioni durature tra il mondo della ricerca e le imprese. Rappresentanti istituzionali ed esperti del settore si confrontano per discutere dei punti di forza e di debolezza dei modelli di network italiani e valutarne le modalità di potenziamento nel contesto nazionale ed europeo.
Di questo e tanto altro si è parlato nel pomeriggio di oggi all’Incontro dibattito sul tema “Reti d’impresa in ricerca e sanità: modelli di integrazione tra ricerca traslazionale ed industria”, presso la Sala Conferenze del Centro Ricerche Neuromed a Pozzilli.
Tra i relatori il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che in Molise ha incontrato i rappresentanti del mondo economico locale, i vertici dell’Ufficio Scolastico regionale e gli alunni degli istituti impegnati in attività di alternanza scuola-lavoro presso i Laboratori di ricerca neuro scientifica dell’I.R.C.C.S Neuromed di Pozzilli.
“L’Alternanza scuola-lavoro è assolutamente determinante- ha detto il presidente di Confindustria- dopo il mondo della scuola, il progetto di vita e il progetto Paese si fa nelle aziende, nelle imprese di servizi e di prodotto. Ricordiamo che siamo il secondo Paese industriale d’Europa. È nelle fabbriche e nelle aziende che si costruisce il nostro futuro. Adesso- ha aggiunto-, avere scuole e ragazzi che entrano nelle fabbriche per un percorso formativo ed educativo ed imprenditori che entrano nelle scuole, diventa una sana contaminazione di un paese che vuole investire nel futuro. Non a caso, come Confindustria, abbiamo fatto una proposta di azzerare il cuneo fiscale per i giovani che entrano nelle fabbriche. Questa è una conseguenza dell’idea di alternanza scuola lavoro: una impresa che accoglie per una società aperta e inclusiva per il futuro del paese”.
Sul fronte Europa ha poi commentato
: “Dobbiamo restare in Europa ed essere competitivi. Siamo il secondo Paese industriale d’Europa e molto spesso ci appiattiamo sul presente, sulle tattiche elettorali e non sui fondamentali dell’economia.
Riportare l’attenzione ai fondamentali dell’economia è uno dei ruoli che dobbiamo svolgere noi come Confindustria.
Bisogna cavalcare la cultura della complessità, dimostrare la passione per il proprio lavoro e non appiattirsi sul presente”.
Per Boccia l’importante è evitare un errore: “spesso si usa la questione europea quale alibi per non affrontare il problema Italia. Sono due questioni complementari e attuali che vanno affrontate in un’ottica di rete. Basta allearsi per combattere. Essere e fare sistema.
Confindustria rinvendica un Paese competitivo, una società inclusiva”. Poi il monito: “Da questo seminario è emersa una convergenza di idee: anche se non sempre si è della stessa opinione, l’importante – citando Goethe – non è andare d’accordo, ma andare nella stessa direzione”.
Per il presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa “quella di oggi è stata una occasione unica e necessaria affinché la ricerca del Neuromed e quella italiana in generale possa continuare a rappresentare un punto cardine per la crescita e l’innovazione per il nostro paese a livello internazionale. È l’esempio di come facendo rete con tutti gli attori del territorio sia possibile creare crescita e sviluppo”.
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