EVENTI – II Festival della cultura rom e sinti, l’integrazione in scena all’Auditorium

Black&berries Venafro
Assicurazioni Fabrizio Siravo

ISERNIA – È diventato ormai un appuntamento fisso della Città di Isernia, e ieri, è tornato in scena all’Auditorium Unità d’Italia per la sua seconda edizione il Festival della cultura rom e sinti. 

Musica, moda, artisti della tradizione gitana hanno calcato il palco per oltre due ore, trasformando la sala in un tripudio di colori, sonorità neomelodiche, battiti di mani e movimenti di anche. A susseguirsi le esibizioni di Armando Bis, vincitore della critica e del pubblico del Festival, e poi ancora Pamy, Tony Speciale, Regina e Max Spada, Antonio Di Rocco e Ivana Nikoljc. Ospiti di eccezione Rocco Girano, apprezzato artista neomelodico e Evelin Venuto. Sulla passerella una sfilata di abiti della stilista isernina Concetta Sarachella in arte Sara Cetty, organizzatrice dell’evento e attivista per i diritti dei Rom.

Ad aprire i lavori il convegno “Marry when you are ready”, moderato da Sara Ferri, un dibattito voluto per sensibilizzare la popolazione rom di Isernia ad affrontare  il problema ancora in uso dei matrimoni precoci.

“La pratica dei matrimoni precoci – hanno spiegato i relatori – è molto diffusa in diversi Paesi del mondo, poco si parla invece di quanto questo retaggio culturale sia ancora così determinante nella vita delle adolescenti Rom e Sinti: una pratica spesso imposta ‘perché così è la nostra tradizione’, senza pensare alle conseguenze fisiche e psicologiche che determina”.

“L’integrazione – ha affermato la presentatrice dell’evento Rossella D’Orsi , che ha condotto il lungo pomeriggio insieme a Piergiorgio Zacchia – può partire dalla musica e dai piccoli gesti, che possono diventare cose grandi. È la non conoscenza a creare problemi. Chi si conosce impara a rispettarsi. Da non rom, ho accettato questa conduzione perché ho avuto modo di avvicinarmi a questi ragazzi, di apprezzarne gli usi e la voglia di vivere, mettono amore e passione in tutto quello che fanno. È stato un modo per conoscerci e rispettarsi reciprocamente”. L’evento è stato organizzato dalla cooperativa Romano drom e l’associazione Rowni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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