PASQUETTA – Buone le presenze in Molise manca una rete turistica integrata

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CAMPOBASSO – Pasquetta con nuvole nella parte iniziale della giornata e con una buona variabilità nel pomeriggio.

Condizioni metereologiche che comunque non hanno fermato l’uscita degli affezionati della scampagnata fuori porta e l’arrivo di molti visitatori e turisti che hanno fatto tappa nel Molise nei principali luoghi d’arte soprattutto nei siti archeologici.

Moltissimi con il tempo incerto hanno preferito migrare sul costa dove sono stati presi d’assalto i luoghi di ristorazione mordi e fuggi gli agriturismo e i posti di cucina tipica soprattutto quelli che nei loro menù hanno piatti della cucina marinara.

Termoli, però, non solo spiaggia e ristoranti ma anche visita al centro storico. Nel Molise centrale alcuni bus sono stati notati anche a Campobasso provenienti da ogni parte d’Italia.

Visite obbligate per quest’ultimi al Museo sannitico al castello Monforte e al borgo vecchio. Trattorie locali tutte piene con menù a base di prodotti tipici. Ottima affluenza anche ad Altilia tappa d’obbligo verso Isernia e l’alto Molise.

Anche qui visite per quello che si può offrire logisticamente e come assistenza culturale ai curiosi, uguale pochissimo, e agli studiosi dell’arte sannitica e romana, scampagnate sui monti del Matese, da Sepino a Monteroduni dove hanno lavorato moltissimo i bb, gli agriturismo e le strutture del turismo rurale.

Meta di meditazione di preghiera a Castelpetroso prima della visita a borghi bellissimi cominciando da Pesche prima di arrivare a Isernia dove da visitare c’è tanto dal Peleolitico al centro storico e quindi escursione nell’Alto Molise.

Affollatissime Agnone Capracotta e i paesi del circondario dove i siti della biodiversità le strutture montane tra verde, montagne, acque di sorgenti, flora unica e abetaie offrono il meglio a quelli che amano natura e paesaggi.

Insomma un Molise che c’è che comunque attira e incuriosisce ancora lontano, però, dai circuiti turistici di un certe interesse soprattutto da quelli delle regioni viciniore che potrebbero essere, tuttavia, occasioni di spinta per il Molise.

L’offerta c’è, è un po’ disordinata e soprattutto da riconfigurare in una programmazione e strutturazione sul campo su obiettivi integrati mare montagna siti archeologici e natura al momento inesistenti, che certamente deve attrezzarsi accogliere i suoi ospiti al meglio in un sistema ricettivo più organizzato e distribuito e in una rete di assistenza culturale guidata che ora manca.

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