EGAM – Frattura “E’ strumentale quanto viene riportato, l’acqua è e rimane pubblica”

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CAMPOBASSO – La costituzione dell’Egam è un atto legittimo e indispensabile nella gestione integrata dell’acqua.

L’acqua rimarrà un bene pubblico e tale sarà  ciò che scaturirà dall’Ambito dei Comuni all’interno del nuovo costituendo organismo che affiancherà Molise acque.

Questo in sintesi quanto spiegato dal presidente Frattura dall’assessore ai lavori pubblici Nagni e dal consigliere regionale Ciocca nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi a palazzo Vitale con l’obiettivo di sgombrare il campo “dalla confusione di questi giorni -ha detto Ciocca- creata da dichiarazioni avverse da parte della politica locale dagli allarmismi da notizie e situazioni dentro un’evidente disinformazione, dalla falsità e dalla strumentalizzazione”.

Ha aperto la conferenza stampa l’assessore Nagni che ha spiegato come sia stato stupefacente riportare notizie inedite al contrario sulla nuova legge che regola l’Egam in maniera, quindi, del tutto distorta da quanto essa realisticamente prevede.

“L’Egam è un baluardo -ha detto- per evitare la privatizzazione, se avessimo approvato alcuni emendamenti presentati dalla parte dissidente in Consiglio regionale saremmo andati dritti al commissariamento degli Enti locali che sono e rimangono gli attori principali e quindi i protagonisti a garantire che il percorso rimanga all’interno di una governance prettamente pubblica. La Regione in tutto questo non interferirà più nulla in quanto ci saranno una Consulta e gli stessi rappresentanti degli Enti locali che indicheranno e sceglieranno il percorso migliore per la gestione e l’ottimizzazione delle tariffe tenendo presente che tutto quanto viene fatto è in linea con la legge nazionale che altrove hanno già recepito”.

Ovviamente i risentimenti sono indirizzati su quanti oggi buttano polemiche senza andare nel senso e negli obbiettivi della nuova normativa conoscendo evidentemente poco quanto essa suggerisce vincola e quindi obbliga.

Il presidente Frattura ha parlato di una strategia straordinaria di come si vuole fare politica mistificando la realtà e andando indietro e rifacendo la storia sulla gestione delle acque e della depurazione fino alla costituzione dell’Egam dalla legge Galli degli anni ’90 ad oggi e quindi ricordando alcuni paletti giuridici che hanno condotto alla riorganizzazione del settore voluta dal Governo, ha ribadito che la Regione: “in questo nuovo processo da le indicazioni suggerimenti mentre spetta ai Comuni trovare la giusta formula per l’amministrazione di un servizio integrato che dalle sorgenti quindi alla captazione fino alla depurazione avrà momenti e luoghi di governo ben definiti e adottati con piena autonomia e democrazia all’interno di strutture amministrative e politiche scelte da Egam e perciò dai sindaci”.

Il ruolo di Molise acque potrebbe essere ancora più qualificato di quello attuale per le competenze che racchiude.

In un percorso di pieno rinnovamento l’ente potrebbe avere l’affidamento della concessione della nuova gestione con la riformulazione targata Egam di una tariffa unica per tutti i Comuni.

Frattura sul tema del Referendum abrogativo come viene annunciato all’esterno da Comitati e Associazioni ribatte che in un caso come questo non è ipotizzabile una consultazione popolare di tal tipo <L’acqua  -conclude Frattura- è e rimane pubblica attraverso la gestione di un sistema amministrativo pubblico. Tutto quanto si dice non è la realtà e quindi strumentale e un modo di fare politica “straordinario”>.

Il presidente della Giunta regionale si è soffermato, poi, brevemente sui costi del nuovo Ente che al primo anno si funzionerà con un finanziamento di 50 mila euro raddoppiato in assestamento di bilancio nell’anno in corso.

Sul versante della politica e su quanto successo in Consiglio con la maggioranza divisa sull’argomento ovviamente è facile ripetere che i numeri fanno storia e maggioranza.

In questo caso la maggioranza sarebbe spaccata sull’argomento specifico ma non sull’orientamento generale programmatico. Se fosse così ci dovrebbe essere, ha detto Frattura certamente una prima verifica subito all’interno del Pd.

E questo non un caso di emergenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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