
CAMPOBASSO – “Esprimo vicinanza e solidarietà all’ARA Molise, mi farò promotore, già nelle prossime ore, di iniziative concrete in Consiglio regionale onde evitare che una realtà così importante, che ha contribuito in vario modo alla crescita di un intero settore, sia davvero cancellata con un tratto di penna. Il Molise non può assolutamente permetterselo”.
Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale Nicola Cavaliere (Forza Italia), dopo la notizia sul rischio chiusura dell’Associazione degli Allevatori del Molise.
“L’agricoltura – spiega – è centrale per lo sviluppo e la sopravvivenza stessa di questa Regione, appare quindi inconcepibile e inaccettabile chiudere un ente capace negli anni di offrire agli addetti ai lavori di questo settore servizi di qualità, di essere punto di riferimento anche per le regioni limitrofe e in grado di valorizzare le eccellenze del Made in Molise, come carni e prodotti caseari apprezzati in tutto il mondo”.
“Senza dimenticare – aggiunge Cavaliere – la doverosa tutela dei posti di lavoro e di quelle professionalità nate e cresciute proprio intorno a questa realtà. In un settore, tra l’altro, che come ben tutti sanno ancora fatica ad uscire dalla crisi e che quindi necessità di sostegno, non certo di tagli”.
Dello stesso avviso, il presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, che in una nota indirizzata al presidente Frattura e all’assessore regionale Facciolla, chiede di attivarsi per differire, ad altra data, l’Assemblea, in programma il prossimo 28 aprile.
All’ordine del giorno c’è la messa in liquidazione dell’Associazione.
“L’agricoltura – afferma Cotugno – rappresenta per il Molise una fetta importante della propria economia e del proprio core business a livello nazionale, bisogna evitare di perdere una struttura fondamentale per gli allevatori nostrani. Non possiamo rimanere inermi al grido d’allarme di un settore che, in questi ultimi anni, ha affrontato importanti modifiche e diverse problematiche, come la Blue Tongue, il benessere degli animali e le attività del laboratorio analisi, superate brillantemente grazie alla sinergia tra Aram e le strutture regionali competenti. Inoltre la chiusura dell’Associazione – continua – porterebbe alla perdita di sedici posti di lavoro, con l’apertura di un’altra, inevitabile, vertenza regionale dalle prospettive incerte”.
Il presidente chiede anche un incontro tra allevatori, personale e commissario Aram, per cercare una soluzione che eviti la chiusura dell’Associazione.
“Sono certo – conclude – che intorno ad un tavolo, le parti interessate sapranno lavorare per un percorso condiviso che possa mantenere in vita l’Associazione, evitando gravi disservizi agli agricoltori molisani e dolorose perdite di posti di lavoro”.
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