EMERGENZA NEVE – Iorio Frattura la polemica è come uno sprint all’ultima gomma

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CAMPOBASSO – Frattura-Iorio, sprint di tappa su un vialone di quelli del Tour de France. I due “velocisti” che hanno iniziato una volata molto lunga in vista delle elezioni e soprattutto sul tema del pagamento dell’emergenza neve 2012, si alternano in vista del traguardo di tappa, per il momento, in vista poi della classifica finale. Quindi lanciata una volata lunga si alternano al comando una volta l’uno una volta l’altro e così via. Iorio questa volta si mette a ruota del Governatore Frattura e quindi sgomita. Cominciamo da qui dal tema del giorno: saldo arretrati ai Comuni per lo sgombero neve 2012, le altre considerazioni e valutazioni le lasciamo un po’ da parte. E Iorio pertanto dichiara ancora una volta a replica su Frattura 

“Invece il governatore rompe il silenzio sui fondi dell’emergenza neve 2012 per sottolineare mie dichiarazioni “ridicole e mendaci” che però, purtroppo per lui, carte alla mano (nonostante dalla Regione siano restii a concedere documentazione) dimostrano di come il disimpegno, il silenzio assurdo e vergognoso del centrosinistra governativo abbiano condotto i Comuni molisani e le aziende locali alla disperazione.

Veniamo ai fatti. Secondo Frattura, io avrei autorizzato spese senza copertura.

O Frattura è mal informato o non sa leggere gli atti.

Ad autorizzare gli oltre 10 milioni di spesa (di cui 6 milioni circa erano i costi ammissibili per i Comuni, il resto riguardava altre spese) non è stata la Regione Molise bensì il governo centrale con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (all’epoca Mario Monti) del 28 settembre 2012 recante: “Riparto delle risorse, stanziate dall’art. 23, comma 9 del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012, per gli interventi connessi alla eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di febbraio 2012.” Pubblicato su G. U. n. 11 del 14.01.2013.

Insomma, Paolo, quando c’è il riconoscimento dello Stato d’emergenza, come avvenne in quando l’eccezionale nevicata colpì tutto il Molise e gran parte dell’Italia dal 1 al 15 febbraio 2012, è lo Stato che riconosce e s’impegna verso gli enti locali ad erogare i fondi, non la Regione.

Certamente però la Regione ha l’obbligo e il dovere, anche morale, di pretendere nel tempo che quegli impegni vengano mantenuti. Tu cosa hai fatto perché ciò accadesse in ben quattro, e sottolineo quattro anni dal 2013? Dov’è una tua firma sullo stanziamento di risorse nonostante l’impegno assunto e votato in Consiglio regionale?

Sia nella prima fase della gestione e dell’erogazione dei fondi da parte della Regione stessa  – aggiunge e conclude l’ex Governatore – sia nella seconda fase con lo Stato di emergenza e quindi direttamente dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, le spese autorizzate ammesse a finanziamento sono state solo quelle previste dai decreti e quindi relative a sgombero neve, sale, carico e trasporto della neve, gasolio per i mezzi, ecc… Le spese non ammissibili furono comunicate ai Comuni interessati con una nota direttamente dal direttore dell’ARPC, architetto Giuseppe Giarrusso.  

Fatte queste dovute precisazioni per ripristinare la verità dei fatti, è forse il caso di osservare che non conviene far ricadere sul lavoro svolto dal governo passato la vostra incapacità politica di far sentire la voce del Molise a Roma. Meglio continuare, come fatto in questi anni, il gioco delle tre scimmiette: non vedere, non sentire, non parlare quando si tratta di fare ciò per cui il popolo vi ha eletti”.

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