EVENTI – Presentazione del libro “La cucina della mia famiglia” di Elio Vernucci

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SEPINO – I piatti tradizionali del Matese e di altre località italiane raccontati in forma letteraria e teatrale.

Si terrà domani 5 maggio 2017 alle ore 17:30 presso la sala consiliare del Comune di Sepino la presentazione del libro “La cucina della mia famiglia” (Tofani editore), scritto da Elio Vernucci, un medico di origini molisane che per le sue vicende familiari e professionali si è ritrovato a sperimentare – dagli anni ’50 in poi – la cucina di diverse regioni italiane (dal Matese alla Maremma passando per la Ciociaria).

Il volume, in forma letteraria e teatrale illustra ricette, raccontando storie e luoghi, restituendo l’immagine non soltanto della cucina tradizionale legata al territorio e alle condizioni sociali, ma anche lo spirito e l’etica del rapporto col cibo.

Già presentato a Piombino e ad Alatri, il libro torna ora sui luoghi di partenza della narrazione: a Sepino, a Roccamandolfi, Cantalupo o San Giuliano del Sannio, cioè i luoghi d’infanzia dell’autore e della sua famiglia.

L’evento si svolgerà nell’ambito di un’iniziativa pubblica  sul tema “Alimentazione a Sepino e nel Matese, tra memoria e ambiente”.

L’incontro è organizzato dal Comune di Sepino insieme alla Pro Loco e al Centro di Ricerca sulle Aree Interne e gli Appennini (ArIA) dell’Università del Molise, lo stesso Centro che ha supportato i sindaci del Matese e la Regione Molise per la elaborazione della Strategia sulle aree interne, attualmente all’esame del Governo nazionale e che dovrebbe rappresentare un’occasione di rilancio del territorio.

Interverranno il sindaco di Sepino Paolo D’Anello, il direttore di ArIA prof. Rossano Pazzagli, il prof. Marco Petrella docente di Geografia dei prodotti locali all’Università del Molise e ovviamente l’autore del libro dott. Elio Vernucci, coordinati dal giornalista Tarciso Tarquini.

“Iniziative culturali come questa – sottolinea il prof. Pazzagli –  rientrano nell’ottica di creare conoscenza e coscienza delle tradizioni e delle potenzialità del territorio, a partire da quelle gastronomiche che rappresentano una risorsa privilegiata per il turismo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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