
CAMPOBASSO – Scuola nel Molise tra luci e ombre. Ma soprattutto le prime sono quelle che fanno qualità in un settore che in Molise mette insieme tante buone pratiche.
In occasione della visita del ministro della pubblica istruzione Valeria Fedeli di stamane a Campobasso le segreterie regionali FLC CGIL, CISL Scuola UIL Scuola e SNALS Confsal, nel prendere positivamente atto dell’arrivo della Ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca in Molise, ritengono che tale occasione vada utilizzata non solo per consentire che la stessa prenda visione delle tante attività positive presenti nella nostra realtà scolastica, ma anche per informarla direttamente sulle diverse criticità con le quali da tempo la scuola molisana convive.
Per tutte queste ragioni è stato consegnato alla Fedeli uno specifico documento in cui, oltre a sollecitare la risoluzione di questioni di carattere nazionale (in primis il rinnovo del contratto di lavoro, fermo ormai da otto anni) pone l’attenzione su alcune criticità della scuola molisana chiedendo nel contempo di riconoscere e tutelare la specificità del territorio regionale.
E’ appena il caso di menzionare lo stato dell’edilizia e della sicurezza scolastica -sostengono i sindacati- che determina una situazione di continua emergenza in regione, la carenza di organico nelle scuole e negli uffici territoriali, l’assenza del piano di dimensionamento scolastico per il prossimo triennio, le problematiche dei precari, degli ATA e dei tanti docenti molisani trasferiti altrove, le difficoltà in cui operano i dirigenti scolastici.
Al tempo stesso, riteniamo che l’occasione sia opportuna per spronare l’Amministrazione regionale ad adoperarsi, per quanto di propria competenza, in modo da affrontare con urgenza i temi indicati.
Abbiamo assistito nel tempo ad interventi in materia, da parte degli Enti Locali, spesso condizionati da interessi di campanile più che da progetti di lungo periodo. Il risultato è che nel 2017 in Molise convivono cattedrali nel deserto e istituti sottodimensionati, omnicomprensivi e pluriclassi, mentre il numero degli alunni potrebbe facilitare processi di aggregazione virtuosa tra scuole, volte a mettere in comune esperienze, strutture e servizi, evitando inutili duplicazioni -concludono-.
“I nostri bambini hanno bisogno di scuole al passo con i tempi, edifici sicuri, spazi adeguati, tempi distesi, integrazione ed accoglienza. Solo così potranno sviluppare le loro potenzialità e la loro voglia di esserci nel mondo, da protagonisti. La visita della Ministra Fedeli sia l’occasione per iniziare un vero confronto sul sistema scolastico molisano, che tenga presente le voci di tutti coloro che vivono la scuola quotidianamente e si impegnano affinché venga garantita una istruzione pubblica di qualità”
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