AREA DI CRISI – Frattura e Veneziale rispondono a Cgil Cisl e Uil “Rispettati tutti gli impegni”

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CAMPOBASSO – Il Governatore Frattura e l’assessore regionale alle attività produttive rispondono alle pressioni e alle minacce di mobilitazione regionale sui ritardi degli interventi previsti nell’area di crisi complessa.

“Tempi e impegni rispettati – precisano Frattura e Veneziale – avevamo detto che entro metà maggio avremmo approvato l’accordo di programma, lo abbiamo fatto: la nostra delibera è dello scorso venerdì e ora il nostro provvedimento è alla firma di tutti i Ministeri interessati. Andiamo avanti spediti e con concretezza per favorire la ripresa dei livelli occupazionali attraverso la predisposizione dei bandi utili al rilancio del nostro territorio. Il prossimo venerdì 19 maggio –annunciano i due amministratori regionali-, incontreremo il mondo del partenariato molisano per la presentazione delle linee guida degli avvisi. Contiamo di chiudere il percorso con i decreti di concessione prima della fine dell’anno”.

L’accordo di programma, composto da accordo di programma, progetto di riconversione e riqualificazione industriale, progettualità del territorio, bacino dei lavoratori, aree industriali disponibili, strumentazione agevolativa, sistema della ricerca e dell’innovazione e sistema del credito, è finalizzato:

1)      alla salvaguardia e al consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa e delle aree di localizzazione delle aziende dell’indotto;

2)      all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali;

3)      al reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

Per quanto riguarda il censimento dei lavoratori coinvolti dai percorsi delle diverse crisi aziendali che hanno caratterizzato gli ultimi anni, il presidente e l’assessore precisano: “Attraverso la collaborazione istituzionale con l’Inps, abbiamo chiuso la procedura per tutti gli addetti e stanziato risorse importanti per quanto riguarda le politiche attive del lavoro prevedendo l’accompagnamento anche alla ricollocazione o all’autoimpiego o addirittura allo scivolo per le persone che ne hanno i requisiti. Il censimento di tutti i lavoratori è stato una procedura complessa che ha richiesto tempo, l’abbiamo assolta come tutti gli altri impegni assunti e completati”.

Sul piano delle risorse a disposizione, Frattura e Veneziale ricordano: “In sede di approvazione del Prri, lo scorso 20 aprile, abbiamo ottenuto, come impegno del Governo per favorire la ripresa industriale del nostro Molise e di conseguenza la risalita dei tassi occupazionali, lo stanziamento di una prima tranche di 15 milioni di euro a valere sulla legge 181 per i progetti di investimento che superano 1,5 milioni di euro. Lo stanziamento potrebbe aumentare in funzione della quantità ma soprattutto della qualità dei progetti che saranno presentati”. Per i progetti al di sotto di 1,5 milioni di euro, “come Regione abbiamo stanziato 21 milioni di euro a valere sul Por 2014-2020. Per le politiche attive del lavoro appostati 10 milioni”.

Fuori dal computo delle risorse definite nel piano di riconversione e riqualificazione industriale, precisano di nuovo Frattura e Veneziale, “le risorse per il contratto di sviluppo che costruiremo con il gruppo Amadori per rilanciare al filiera avicola molisana” e “dal Patto per il Molise 15 milioni di euro per il miglioramento delle zone industriali, a logistica e svincoli o a situazioni particolari delle aree industriali e delle zone Pip e altri 15 milioni varranno come bonus fiscali e contributi alle imprese”.

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