ECONOMIA – Ottimismo per il futuro dell’usato auto

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AUTO USATO – Se l’economia italiana, in questo inizio 2017, risulta essere in decisa ripresa, molto del merito è legato ai risultati ottenuti dal mercato delle auto, vero settore trainante del primo trimestre. Le prospettive sembrano ancora più rosee, se è vero che marzo è, per ora, il mese più soddisfacente sul piano delle vendite. Un aspetto particolarmente positivo è rappresentato dal fatto che in aumento non sono unicamente le nuove immatricolazioni; anche l’usato, infatti, sembra rivolto nella giusta direzione. Proprio nel mese di marzo è stato registrato un +11,3% rispetto all’anno precedente, che ha permesso all’usato di tornare a mostrare i valori riscontrati 2006, ossia nel periodo antecedente la grande crisi economica.

Un contributo indiscutibile al mercato dell’usato è legato al moltiplicarsi, negli ultimi anni, dei siti specializzati nella compravendita di vetture usate. Tra i servizi forniti agli utenti rientra la quotazione dell’auto usata. A caratterizzare tali portali sono velocità delle transazioni e prezzi d’acquisto convenienti.

Se marzo ha fatto registrare i migliori risultati, a prima vista i dati relativi al mese di aprile sembrano aver raffreddato gli entusiasmi. Il quarto mese dell’anno, infatti, ha messo in evidenza una contrazione pari al 12,3% nei trasferimenti di proprietà (incluse le minivolture ai concessionari). Estendendo i risultati al primo quadrimestre del 2017, i trasferimenti di proprietà evidenziano una percentuale del 2,7 inferiore a quella dello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratterebbe del primo segno negativo dopo quasi 3 anni (per la precisione 34 mesi) di crescita. In realtà, il mese di aprile 2016, a differenza del quarto mese 2017, ha potuto contare su 2 giorni lavorativi in più; gran parte della riduzione percentuale risulta, pertanto, giustificabile. Quanto scritto nelle precedenti righe conferma le previsioni ottimistiche per il 2017, anche tenendo conto clima di fiducia dei consumatori e della riduzione dei prezzi dei carburanti. I volumi di mercato preventivati per i mesi a venire dovrebbero così mantenersi in linea con le previsioni formulate.

Da recenti statistiche è emerso che nel Nord Italia sono le auto nuove a trainare le vendite del settore. Al Sud, invece, ancora oggi spopolano le vetture usate. La speranza è che il mercato dell’usato spinga le famiglie italiane a sostituire le vetture con maggiore frequenza, riducendo l’età media delle auto circolanti nel nostro Paese. L’età media della auto in circolazione rimane ancora oggi elevata, soprattutto se messa a confronto con quella di altri Stati del Vecchio Continente. La media dello “stivale” è di 9 anni e 6 mesi, con una percentuale di auto che supera i 15 anni pari al 16%. Molto probabilmente, questa è una conseguenza della difficile situazione lavorativa delle famiglie italiane. Anche in questo ambito le differenze tra Nord e Sud sono marcate. Prendendo in esame Sud ed Isole, l’età si alza, raggiungendo i 10 anni e 9 mesi in Sardegna; seguono Sicilia, Calabria e Basilicata. L’età scende notevolmente risalendo la Penisola, fino a giungere ad una media di 9 anni e 3 mesi nel Nord Italia.

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