
CAMPOBASSO – In relazione alle polemiche degli ultimi giorni circa l’ OTA, organismo per accreditamenti, l’AIOP Molise (Associazione ospedalità privata) ha voluto fare alcune precisazioni.
“La normativa regionale in materia -afferma il presidente Raffaele Panichella- prevede espressamente la potestà della Regione di rilasciare l’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria.
La determina di autorizzazione adottata dalla Regione Molise è avvenuta nel pieno rispetto della normativa regionale.
Il Decreto Commissario ad Acta n. 65/2016 ha previsto la costituzione dell’organismo tecnicamente accreditante (OTA) E quali verificatori esterni i Dirigenti ASREM per le verifiche da effettuarsi nei confronti degli erogatori privati; sempre quali verificatori esterni i Dirigenti Neuromed e Fondazione GPII per le verifiche da effettuarsi nei confronti degli erogatori pubblici.
Nessun conflitto di interessi dunque.
L’ordinanza TAR Molise n. 93/2017 – continua il presidente – ha semplicemente disposto la sospensione del DCA 65/2016 limitatamente alla nomina quali componenti dell’organismo tecnicamente accreditante dei due erogatori privati più rappresentativi.
Nomina – sottolinea – che, ad oggi, non è ancora avvenuta da parte della Regione.
Inoltre, la citata ordinanza non sospende affatto l’OTA, regolarmente costituito, bensì la futura costituzione della Commissione.
Rappresentanti della Neuromed o della Fondazione Giovanni Paolo II non hanno mai seduto nell’OTA e, quindi, nessuna sovrapposizione di ruoli vi è stata, né alcun condizionamento. Al paziente -conclude- interessa esser curato, tutte queste polemiche sterili non giovano né al malato né al nostro Molise”.
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