BANKITALIA – Si abbassa il deficit sanitario, diminuiscono le aliquote fiscali per i molisani

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CAMPOBASSO – Luci e ombre da quello che si legge e quindi si ricava dai dati Bankitalia stimati sull’economia regionale 2016 e presentati oggi in una conferenza stampa presso la sede della Banca d’Italia di Campobasso da Piero De Matteis e Marco Manile alla presenza del direttore della Filiale di Campobasso Dealma Fronzi.

Nel 2016 la crescita dell’attività economica in Molise è proseguita seppure attenuandosi rispetto all’anno precedente, grazie all’espansione dei consumi e delle esportazioni. Nelle stime di Prometeia il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,4 per cento meno che in Italia ma in misura pressoché analoga al Mezzogiorno nel confronto con il 2007, tuttavia si è ridotto di circa un quinto.

Le imprese –

La produzione industriale è ancora aumentata sostenuta dall’alimentare chimica e automotive. Rimangono le perplessità nel settore abbigliamento. Il debole aumento dei consumi delle famiglie molisane e il ridotto afflusso di turisti hanno frenato la crescita del commercio e del turismo. Il settore edilizia stenta a riavviarsi per via degli scarsi investimenti nelle opere pubbliche e dell’edilizia privata.

L’accumulazione del capitale si è indebolita condizionata dal rinvio dei programmi di investimento in presenza di interventi pubblici regionali per la riqualificazione industriale ancora da definire. La lunga recessione nel 2016 ha portato fuori dal mercato delle imprese più fragili.

Il mercato del lavoro –

Le condizioni del mercato del lavoro, dai dati Bankitalia,  sono migliorate beneficiando della crescita pur moderata dei livelli produttivi. L’occupazione è auamentata soprattutto per le donne i giovani e il lavoro autonomo. Il ricorso alle ore di cassa integrazione guadagni si è ridotto significativamente continuando a interessare prevalentemente quei comportamenti industriali ancora alle perse con difficoltà strutturali. Per il secondo anno consecutivo la disoccupazione ha interessato anche i più giovani che con la crisi hanno sperimentato maggiori difficoltà a trovare lavoro anche in caso di perdita di un precedente impiego.

Le famiglie –

Il buon andamento del mercato del lavoro si è riflesso sulla situazione economica delle famiglie. I consumi sono tornati a crescere seppure in modo moderato. In presenza di una politica monetaria espansiva e di bassi livelli dei tassi di interesse i risparmiatori hanno preferito forme di investimento prontamente liquidabili come depositi in conto corrente e attività più remunerative quali gli strumenti di risparmio gestito. L’indebitamento delle famiglie ha continuato a crescere riflettendo l’aumento della spesa per beni durevoli e condizioni di accesso al credito più distese. Sono aumentati i mutui per l’acquisto delle abitazioni favoriti da condizioni d’offerta più accomodanti e in particolare del calo dei tassi di interesse su livelli assai contenuti.

Il mercato del credito-

Il processo di riorganizzazione delle banche è proseguito con la riduzione degli sportelli soprattutto nei piccoli Comuni Il credito bancario all’economia è tornato a diminuire dopo i segnali di stabilizzazione dei primi mesi dell’anno risentendo della debolezza della domanda dei prestiti delle imprese. La qualità del credito è migliorata.

La finanza pubblica –

Negli ultimi anni la spesa corrente delle Amministrazioni locali molisane è cresciuta in misura limitata anche grazie alle politiche di contenimento delle erogazioni per il personale e nel comparto della sanità. Nel 2016 in quest’ultimo settore le azioni attuate dalla gestione commissariale per rispettare gli impegni presi con il piano di rientro del marzo 2007 hanno consentito una riduzione delle aliquote dei tributi regionali che negli anni passati erano state innalzate al di sopra dell’ordinario livello massimo. Il ricorso alla leva fiscale rimane tuttavia ancora ampio per il complesso delle Amministrazioni locali. In un’ottica di razionalizzazione della spesa e di miglioramento della qualità dei servizi l’Amministrazione regionale ha promosso la gestione in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni che negli ultimi anni rispetto alle altre regioni a statuto ordinario a fronte di una sepsa contenuta hanno avuto una peggiore performance per il livello dei servizi offerti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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