
CAMPOBASSO – 3G, call center, 197 operatori in Molise, la Slc Cgil del Molise dice no a trattare i temi richiesti dall’azienda e quindi all’accantonamento di un ammortizzatore sociale, il Tfr considerato un ulteriore sacrificio per lavoratori e lavoratrici.
Prese di posizione molto ferme riproposte ieri dal sindacato molisano a Roma nell’incontro tenutosi al Ministero del lavoro.
La vertenza è originata dal licenziamento di 30 unità poi reintegrati a seguito di sentenze del Giudice del lavoro che ha riammesso in azienda gli operatori mandati a casa. Un provvedimento che per la 3G ha pesato e pesa sulla stabilità dei conti industriali evidentemente in crisi negli ultimi tempi.
Da qui la messa in campo del trattamento di fine rapporto di lavoro a cui i lavoratori dovrebbero rinunciare o accantonare per ripianare i debiti in attesa che l’azienda ripiani le sofferenze per riaverlo in tre anni successivi nel welfare.
Naturalmente se non si percorre questa strada c’è il licenziamento per i 197 lavoratori. Un’ iniziativa aziendale che non piace affatto alla Slc Cgil che osserva “infatti il rimedio proposto dall’azienda non fa che peggiorare – dice Luigi De Francesco – le condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori senza trovare soluzioni veramente definitive”.
E quindi dice NO
- perché continuano ancora a chiedere sacrifici dopo anni di ammortizzatori sociali e licenziamenti illegittimi
- perché siamo a questo bivio per errori di valutazione che abbiamo cercato di scongiurare in ogni modo
- perché queste soluzioni non sono legali
“L’ipotesi di accordo proposta è un modello – continua ancora il responsabile sindacale della Slc Cgil – che abbiamo già deprecato e che rischia di diventare, se non fermato, elemento di dumping in tutto il settore dei call center in outsourcing, oltre ad essere un vero e proprio ricatto dove si chiede ai lavoratori di scegliere tra occupazione e diritti, e si aizzano in una guerra tra poveri RSU e lavoratori a giocare al ribasso per difendere questa o quella sede. Le vere ragioni che ci hanno portato a questo punto sono solo responsabilità dell’Azienda che ha la necessità di ripianare i conti dopo che i lavoratori licenziati illegittimamente hanno vinto i ricorsi”.
A questo punto la SLC CGIL ha quindi chiesto all’azienda di ritirare la procedura di licenziamento per 197 persone e di accettare l’utilizzo di un ammortizzatore sociale. A tal riguardo ci si appella anche al Governo regionale perchè intervenga per salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori di 3G ricercando nuove soluzioni .
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