EOLICO – Il Sannio si mobilita per difendere il Matese da insediamenti di strutture a vento

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CAMPOBASSO – E’ devastante e drammatico l’impatto ambientale e le conseguenze che producono le pale eoliche in azione.

L’argomento è stato al centro di un dibattito incontro tenutosi a Pontelandolfo (Bn) a cui hanno partecipato molte istituzioni locali rappresentanti della Giustizia e il Comitato della rete a difesa del territorio sannita.

L’appello dell’Unione Nazionale dei Consulenti Ambientali a porre fine ad una politica indiscriminata che ha portato alla realizzazione di centinaia di strutture a vento nelle province di Benevento al confine con il Sannio molisano nello stesso Molise, Avellino e Foggia, è stato raccolto da un ampio arco di forze sociali, studiosi, esperti, magistrati, giornalisti e cittadini del Sannio al di là e al di qua dei confini che separano Campania e Molise.

Ieri sera a Pontelandolfo, tra l’altro, sono stati presentati studi scientifici sui danni alla salute umana delle pale eoliche, sui disturbi all’udito, sull’elettromagnetismo, sui rischi per chi abita nelle vicinanze delle installazioni, sulla fuga e scomparsa di diverse specie di animali in un raggio di 2 km da ogni pala come evidenziano gli agricoltori ed i cacciatori, sull’impatto nefasto per l’avifauna, sui problemi derivanti dai fenomeni ombra-sole abbinati al rumore stridente e persistente, agli effetti sulla mente umana emersi da una ricerca scientifica curata dall’Ordine dei Psicologi della Campania e illustrata dalla dott.ssa Carmela Longo del Gruppo di studio Psicologi Sanniti.

Il Sostituto Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli dott. Ugo Ricciardi si è soffermato sulla gravità dei reati ambientali evidenziando i pericoli e indicando anche gli estremi di legge per sequestrare gli impianti costruiti contro le norme, con l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi.

Molto interessanti gli interventi dei dirigenti provinciali della Coldiretti e della Confederazione Italiana Agricoltori che hanno stigmatizzato il silenzio e la passività delle istituzioni ad ogni livello, e molto puntuale è stata la relazione introduttiva di Daniele Tufo, Presidente del WWF Sannio, che tra l’altro ha illustrato la sentenza del Tar Campania con cui sono state bloccate 12 pale eoliche al confine con il Molise per vizio di procedura, non essendo stata convocata la Regione Molise alla Conferenza di Servizi per l’autorizzazione all’installazione degli impianti.

L’ex-Commissario di Governo sugli atti della Regione Molise, il Vice-Prefetto D’Addona ha riportato la gravità di ciò che sta accadendo a Morcone, a pochi passi dal Molise e dal Parco del Matese, nel silenzio tombale di tutti, e gli interventi dei giornalisti, amministratori e promotori della manifestazione hanno agevolato una ricognizione più ampia sul fenomeno dell’eolico selvaggio.

Secondo alcune stime il 70% delle pale eoliche italiane sono concentrate nelle province di Avellino, Foggia, Benevento e in Molise, e se il Governo continuerà a confermare le imposte per 14 miliardi di euro annui sulle bollette Enel a tutti gli italiani per finanziare con i certificati verdi le rinnovabili, il Sannio è destinato a soccombere insieme all’Irpinia, alla Daunia e al Molise come ha brillantemente esposto lo scrittore meridionalista Pino Aprile in un appassionato intervento.

Per la Rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise sono intervenuti Gianluigi Ciamarra, Presidente Regionale di Italia Nostra, e Michele Petraroia quale componente della Commissione Ambiente della Regione Molise, nel mentre si è registrata l’assenza sia del Governo Nazionale che della Regione Campania.

L’evento si è concluso con l’impegno di riprendere e rilanciare unitariamente la mobilitazione in difesa del territorio sannita, irpino, dauno e molisano contro una colonizzazione umiliante di multinazionali che lucrano miliardi di euro pubblici distruggendo, devastando e stravolgendo aree meravigliose ed irripetibili del Centro-Sud.

PER LA RETE DEI COMITATI DI TUTELA AMBIENTALE MOLISE:

Italia Nostra Molise; Comitato Nazionale del Paesaggio – Sezione Molise; Libera contro le Mafie Molise; WWF Molise; Oasi WWF Guardiaregia – Campochiaro; Lipu Molise; Fondo Ambiente Italiano – Sezione Molise; Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali SIPBC Molise; ANPI Molise; Associazione Culturale “La Terra” – Roma; L’Altra Italia Ambiente; Lega Autonomie Locali – Sezione Molise; Movimento Consumatori; Associazione Italiana Insegnanti di Geografia Molise; Osservatorio Molisano per la Legalità; Associazione ISDE – Medici per l’Ambiente Molise; CIA Molise; Associazione “Amici della Terra” – Roma; Il Bene Comune; Parco delle Morge Cenozoiche del Molise; CGIL Molise; Associazione Sociale e Culturale “Giuseppe Tedeschi” Onlus – CB; USB Molise; Comitato “Volturno Valley”; Comitato “No all’eolico selvaggio” – Santa Croce di Magliano; Movimento Cristiano Sociali Molise; ArcheoClub Molise – Sezione Termoli; Comitato “Ambiente Basso Molise” – Guglionesi; Associazione Culturale Raffaele Capriglione – Santa Croce di Magliano; CittadinazAttiva Molise.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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