SCUOLE SICURE – Genitori si appellano al sindaco

don milani
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CAMPOBASSO – A quanto pare per la Don Milani e per le dodici scuole manutenute dall’Amministreazione comunale di Campobasso la messa in sicurezza sembrerebbe ancora lontana e quindi non garantita per l’inizio del nuovo anno scolastico che dovrebbe iniziare il 12 settembre.

A lanciare l’allarme il Comitato scuole sicure.

Preoccupati i genitori e il personale della Don Milani che dovrebbe riaprire i battenti a settembre ma ad oggi secondo il Consiglio d’ istituto della scuola di via Leopardi l’uso della struttura di Vazzieri certamente verrà spostato sine die.

Le lamentele dei genitori verso una politica di edilizia scolastica puntuale e rassicurante che non offre perciò certezze sull’utilizzo di plessi scolastici almeno quelli che presentano comunque problemi sulla loro vulnerabilità, appaiono abbastanza fondate tant’è che Nicola Simonetti presidente del Consiglio di Istituto dell’Igino Petrone di cui la Don Milani fa parte, genitore e componente del nascente Comitato Scuole sicure Italia avanza una serie di paure e di interrogativi su quello che il Comune di Campobasso ha programmato fissando delle date ben precise e sullo studio delle scuole locali riguardo al loro stato di salute statica e sul recupero definitivo della Don Milani che è la scuola più numerosa della città.

Simonetti fa una cronologia dei fatti che qui riportiamo fedelmente

“Ricordate lo scorso ottobre 2016?!

Ricordate i 9 mesi di attesa per avere – con regolare richiesta di accesso agli atti – i documenti relativi al Plesso “Don Milani” – dell’Istituto Comprensivo Statale I. Petrone in Via Leopardi a Campobasso?!

Ricordate i mesi di doppi turni sopportati da bambini, famiglie, nonni, con lo sgretolamento dei ritmi e normalità familiari?!

Ricordate le 2000 e passa firme raccolte nel gazebo permanente (mini dehor) posto sotto il Comune di Campobasso, senza spostare alcuna fioriera?!

Ricordate lo smantellamento di uno degli Istituti più grandi della città e dell’intera regione?!

Ricordate come hanno chiuso l’anno gli scolari e le maestranze dello stesso Istituto, sparsi ed ospitati al Manzù ed all’Università del Molise?!

Ricordate gli infiniti incontri e comunicati stampa volti alla soluzione di un problema incancrenito in città, e dove i Sigg. Amministratori hanno sempre tergiversato senza alcuna soluzione netta e decisa, ma sempre rabberciata?!

Ricordate la nostra richiesta di studi di vulnerabilità sulle scuole (12 dodici, con un finanziamento condiviso 30.000 euro da parte del Comune e 50.000 euro da parte della stessa Università, interessata allo studio) e delle quali, oggi nota, è solo quella della Don Milani – Via Leopardi – presentata in un’ampia conferenza stampa dalla stessa Amministrazione Comunale?!

Ricordate la volontà dell’amministrazione (aprile 2017) di prendere la strada della partecipazione condivisa, di un laboratorio di progettazione partecipata per le nuove scuole, iniziando gli incontri proprio dalla Don Milani, dove si è parlato della costruzione di un nuovo plesso scolastico Petrone a Vazzieri?!

E per finire, ricordate le promesse di adeguamento sismico della stessa DON MILANI entro il prossimo 12 settembre 2017, inizio del nuovo anno scolastico?!

Beh, SCORDATEVELO!!!

Cari Genitori, Carissime Insegnanti, Care Maestranze, Cari Scolari, Carissimi Bimbi dell’infanzia, la Scuola, per tutti Voi, la Scuola riprenderà con le stesse e medesime difficoltà lasciate il 9 giugno u.s., se non peggiori!!!

Oggi, 3 luglio 2017, ricorrenza di San Tommaso, protettore di architetti, artisti, carpentieri, geometri, giudici, muratori e scalpellini, solo una coincidenza, registriamo che è solo stato eseguito il Bando di esplorazione di interesse delle Ditte intenzionate alla partecipazione all’effettivo Bando di Gara per l’assegnazione dei lavori.

Lavori che dovranno essere eseguiti, salvo complicazioni, in 90 giorni!!!

Questo il “semplice” problema da risolvere per una Amministrazione che è possessore della verità scritta sulle carte, e che si sarebbe potuta muovere, mettendo in atto tutta una sequela di atti a salvaguardia della salute dei lavoratori e di bambini, quest’ultimi, tenuti ad un obbligo di legge, quello dell’istruzione, già nel momento della dichiarazione dell’ingegnere Direttore dei lavori intervenuto sul plesso nel 2014, o quanto meno, da gennaio 2016, data della nostra richiesta (Ass.ne a Misura di bambino) di accesso agli atti.

Bastava che la stessa amministrazione si muovesse con la stessa velocità messa in atto all’arrivo del Presidente Grasso in Campobasso, lo scorso 18 ottobre per parlare di mafia e legalità (ndr. “Per non morire di mafia”), ospite dell’Istituto Petrone, dove in poche ore e pochi giorni è stato messo in atto un maquillage della stessa scuola.

La nostra necessità è di avere disponibile il 12 settembre 2017 il plesso della Don Milani, anche e non solo, per accogliere i bimbi che per la prima volta iniziano il loro percorso di istruzione.

Mi riferisco ai bimbi e le bimbe dell’Infanzia ed alle loro famiglie, che a noi hanno affidato la loro crescita formativa con l’iscrizione, raggiungendo e formando, così, ben TRE nuove prime classi, e che loro malgrado ad oggi non hanno EDIFICIO, AULE, BANCHI E SEDIE alle quali affidare i loro progressi “culturali-formativi”, e tutto questo per colpa di quei “bambini” che diventati adulti li dimenticano e non li proteggono e non hanno voglia di insegnare loro il bene comune, la ragione, la lungimiranza, la libertà di crescere sicuri e sereni in ambienti accoglienti e fruibili. Che hanno dimenticato i bambini e la maestra di San Giuliano di Puglia, che hanno dimenticato gli studenti Universitari dell’Aquila, che hanno dimenticato le tragedie sfiorate delle scuole, adeguate sotto la soglia di sicurezza, e che non hanno mietuto vittime solo perché la domenica e le scuole erano chiuse”

Da qui le paure che da settembre ci siano gli stessi disagi insopportabili per tutte le famiglie che potrebbero protrarsi ancora per mesi.

“Cari Concittadini, Cari Genitori preparatevi a nuovi disagi familiari e lavorativi, preparatevi avvisando i vostri datori di lavoro che prenderete permessi familiari, incaricherete i nonni e le babysitter per tamponare almeno fino a dicembre 2017, il disagio scolastico che forse arriverà, come regalo da Babbo Natale…o nella viva speranza di non aspettare la sorpresa nell’uovo di Pasqua. Grazie, per aver ascoltato le richieste dei bambini e delle famiglie campobassane, grazie per aver ascoltato le richieste di quei cittadini ai quali avete promesso di restituirci la CITTA’, ma non una Città ingrigita e senza anima”.

Accogliamo questo appello perché assicurare una sicurezza certa e piena ai bambini nel loro luogo primario di formazione obbligatoria è un dovere istituzionale morale e civile da cui non si può prescindere. Vorremmo saperne di più di più su questa storia e sugli studi delle scuole locali affidati all’Unimol, aspettiamo che il sindaco Battista e l’amministrazione comunale ci chiariscano le posizioni programmatiche sul problema tirando fuori le verità del caso evitando così possibili strumentalizzazioni che non fanno bene a nessuno che disorientano tutti compreso noi inasprendo un clima sociale insopportabile che su quanto non dovrebbe esistere. Il tema della sicurezza delle scuole è un tema che non ammette incertezze giochi di prestigio nelle parole e nella presentazione delle date e bugie ove ci siano.

Aldo Ciaramella

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