
CAMPOBASSO – Mezzogiorno e sviluppo il Decreto legge del Governo contiene misure in cui entrano anche alcune proposte attraverso emendamenti mirati del sen. Roberto Ruta appoggiati da altri senatori che puntano a stimolare la crescita economica del mezzogiorno.
Al decreto ho presentato alcuni emendamenti, tra cui:
1) la decontribuzione per 24 mesi, anziché dodici, per le nuove assunzioni effettuate dalle imprese operanti nel Mezzogiorno d’Italia, se effettuate entro il 31 dicembre 2017: l’obiettivo è di incentivare nei prossimi sei mesi le assunzioni nel mezzogiorno d’Italia garantendo uno sgravio contributivo di 8.000 euro per ciascun anno;
2) due proposte emendative per garantire l’istituzione delle ZES in ogni regione del Mezzogiorno d’Italia, anche in deroga alla disciplina comunitaria purché in presenza di un’area portuale;
3) la proposta emendativa per sancire con legge la proroga di un anno degli ammortizzatori sociali per gli ex lavoratori della Gam, anche in forza degli ordini del giorno che il Governo ha approvato sia al Senato sia alla Camera del Deputati;
4) proposta emendativa per l’estensione della misura “Resto al Sud” già assicurata agli agricoltori, anche al settore della pesca produttiva.
“L’impegno richiesto con l’ordine del giorno – ha detto Ruta – è una battaglia che porto avanti da anni e che sembra che il Governo finalmente voglia adottare come misura strutturale già nella prossima legge di bilancio. Infine l’occasione è utile per comunicare che in commissione agricoltura non ho votato la ratifica del Trattato tra l’UE e il Canada, c.d. CETA, e che voterò contro in Aula perché quell’accordo contraddice le battaglie portate avanti in questi 4 anni in commissione agricoltura, alcune con successo, come ad esempio per l’etichettatura dei prodotti lattiero-caseari. La tutela dei consumatori, il diritto di conoscere la qualità dei prodotti attraverso un’etichetta “narrante” e la tutela del Made in Italy insieme al contrasto all ‘italian sounding e a ogni forma di contraffazione non possono essere messi in discussione da un Trattato che va nella direzione opposta”.
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