MUSICA – Premio Lunezia 2017, in finale tra le nuove proposte un cantautore molisano

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CAMPOBASSO – C’è anche un giovane molisano tra i finalisti del Premio Lunezia 2017, un riconoscimento nazionale assegnato, ogni estate, a Carrara (MS).

Si tratta di Stefano Di Nucci, campobassano, classe ‘83.

Giovane musicista che, sul suo blog, si definisce “musicoterapeuta di professione e canzoniere degli scout nella vita”.

A convincere la giuria di esperti, questa volta, è stato “I puntini sulle i“, un brano inedito  che condurrà il 34enne del capoluogo a solcare, il 21 luglio prossimo, il palco di Marina di Carrara.

Una sfida che lo vedrà impegnato, tra le nuove proposte, nel premio ideato da Stefano De Martino, e il cui obiettivo è premiare il ‘valore musicale e letterario delle canzoni’.

Un esordio quello di cantautore relativamente recente.
Si scopre autore talentuoso nel settembre 2013, quando nel concorso “Paint Your Voice”, organizzato dalla Provincia di Campobasso, arriva finalista.

Poi una carriera tutta in discesa, concerti, le selezioni regionali molisane di Arezzo Wave Band 2015 con la successiva partecipazione al Festival di Arezzo e ancora le selezioni per il Rock Contest di Controradio a Firenze.

A pochi giorni dalla notizia dell’accesso a questa nuova importante finale, abbiamo voluto incontrarlo per una chiacchierata.

Musicista autodidatta, autore di canzoni ironiche e introspettive. Chi è, in realtà, Stefano Di Nucci?

È un musicista autodidatta, autore di canzoni ironiche e introspettivo!

(Una risposta degna di tale definizione che, lo ammettiamo, ci spiazza un po’, strappandoci un sorriso ndr).

Come nasce questa passione per la musica? E cosa significa fare musica in una piccola regione come il Molise?

Vivevo e vivo in un appartamento senza cortile, un appartamento che concedeva poche possibilità di socializzare con altri bambini.

Quando mio fratello partii per la gita di terza media,  mi sono ritrovato piuttosto solo e ho iniziato a suonare la chitarra. È paradossale,  ma a volte si può essere riconoscenti anche nei confronti della noia provinciale.

Fare musica in Molise non è semplice, non sono né il primo né l’ultimo a dirlo. La difficoltà aumenta se proponi musica originale, le cover band sono assolutamente più accettate.

Ovviamente c’è tanto materiale per fare polemica nei confronti del luogo in cui viviamo, ma sinceramente non credo serva a molto.

Selezionato tra le nuove proposte del Premio Lunezia 2017, come stai vivendo questa esperienza?

La sto vivendo molto bene. Ho notato che siamo molto disinvolti nel dire le cose che non vanno bene in noi e ci crea imbarazzo parlare con schiettezza di quelle positive.

Allora voglio concentrarmi sul positivo e dico a chiare lettere: da questa esperienza, comunque vada, io mi porto la certezza che la canzone che ho presentato, secondo me (sottolineo secondo me) è molto bella. Questo può bastare!

Intanto, mentre Stefano è in attesa di “finire di scrivere, registrare e capire il suo primo disco” (come recita la sua biografia) ci chiediamo: “che sia questa la volta buona”?

E di questo lui ne è certo: “Si, credo che adesso siamo proprio vicini. Il disco uscirà o a novembre o a febbraio, di preciso non so quando, ma quasi sicuramente ci vorrà la sciarpa!”

Foto di Luigia Gesualdi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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