CAMPOBASSO – Multe salate per quanti non procederanno a ripulire aree a rischio incendio

incendio
Blackberries Venafro

CAMPOBASSO – Comune inflessibilmente sanzionatorio per quelli che da qui in avanti non faranno pulizia di fondi e terreni in prossimità di strade comunali a rischio incendio.

L’ordinanza del sindaco Battista sottolinea che tutto questo viene eseguito.

Considerato le condizioni climatiche tipiche della stagione estiva che rendono elevatissimi il rischio di incendi, sia in zone boschive che in periferia, con grande pregiudizio per l’incolumità pubblica, per i beni e per il patrimonio ambientale;

– le condizioni di abbandono ed incuria in cui versano alcuni appezzamenti di terreno, interni ed esterni al perimetro urbano, determinano una notevole proliferazione di vegetazione e materiali di risulta facilmente infiammabili;

Quindi si ordina

1. fino al 30 settembre, nei terreni agricoli e boschivi e lungo le strade comunali, provinciali e statali ricadenti nel territorio comunale, è fatto divieto di:

a. accendere fuochi;

b. usare apparecchi a fiamma libera e/o ad alimentazione elettrica che possano emettere scintille;

c. compiere ogni altra azione che possa generare fiamme libere;

2. in ottemperanza alla L.R. 04.03.2005, n.ro 8 ed al Decreto del Presidente della Regione Molise n.ro 144 del 10.07.2013, fino al 30 settembre c.a., nei fondi coltivati ed in quelli incolti, il divieto di bruciare stoppie, erbe residuali ed erbe infestanti;

3. ai proprietari di fondi confinanti con strade pubbliche o di uso pubblico, di rimuovere per una fascia di larghezza non inferiore a mt 10 (dieci) le sterpaglie e la vegetazione secca presente;

4. i titolari di serbatoi fissi di GPL, gasolio o altri carburanti, l’obbligo di mantenere sgombra e priva di vegetazione l’area circostante al deposito, per un raggio non inferiore a mt 5 (cinque);

5. l’obbligo, ai conduttori di automezzi agricoli a scoppio, durante l’uso, di applicare all’estremità del tubo di scappamento idoneo dispositivo parascintille;

6. l’obbligo, ai proprietari e/o conduttori di cascinali, fienili, ricoveri stallatici e di qualsiasi costruzione ed impianto agricolo di lasciare intorno alle citate costruzioni, una fascia di rispetto completamente sgombra da vegetazione secca di larghezza non inferiore a mt 10 (dieci).

SANZIONI

In caso di mancato rispetto della presente Ordinanza e delle norme previste dal C.d.S., dalla Legge 353/2000, dal D.Lgs. 152/2006 e dalle altre leggi nazionali e regionali vigenti in materia di prevenzione degli incendi boschivi e pulizia delle aree incolte, saranno applicate, a carico dei responsabili, conduttori e proprietari, le seguenti sanzioni:

1. nel caso di mancato rispetto dell’obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre i confini stradali di pubblico transito, sarà elevata, ai sensi dell’art. 29 del Codice della Strada, una sanzione pecuniaria da euro 148,00 ad euro 594,00;

2. nel caso di mancata pulizia di aree incolte, in genere, sarà elevata una sanzione pecuniaria di euro 150,00;

3. nel caso di mancata pulizia delle aree incolte da rifiuti vari presenti o depositati, sarà elevata sanzione pecuniaria da euro 105,00 ad euro 620,00 ai sensi dell’art. 255 del D.Lgs. 152/2006;

4. nel caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni ed attività determinanti, anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, durante il periodo dal 1° giugno al 30 settembre, sarà applicata una sanzione amministrativa non inferiore ad euro 1.032,00 e non superiore ad euro 10.329,00, ai sensi dell’art. 10, comma 6, della Legge 21.11.2000, n.ro 353. a carico dei contravventori, contestualmente, verrà inoltrata denuncia all’Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

L’ordinanza in termini pratici non fa un grinza come si suol dire in gergo, ma certamente, come dicevamo sopra, sarebbe stato più opportuno ammonire o avvisare la cittadinanza sulle responsabilità per il rischio incendio soprattutto in questo periodo di calura africana, quindi utilizzando prima toni più concilianti rassicuranti ed efficaci  puntando ad una collaborazione responsabile invece che mettere sotto il naso dei cittadini tanto di ordinanza con annunci di multe e denunce. Da sempre da palazzo San Giorgio  abbiamo ricevuto decine di comunicati stampa dove abbiamo letto di preghiere e di appelli alla collaborazione tra la città e l’Amministrazione comunale nei momenti di difficoltà e perciò nei servizi all’utenza. La disponibilità a venirsi incontro deve generarsi su entrambi i fronti, la città è surclassata di tasse e sentirsi ora anche quasi inseguita con un provvedimento che certamente è valido e indispensabile ma che poteva avere diversi veicoli di  diffusione e di sensibilizzazione e quindi gli stessi risultati con altra azione crea più di qualche disappunto. Chissà se l’allestimento di progetti di ripulitura di molte aree a rischio private e pubbliche poteva essere programmato da lontano anche dalla stessa Amministrazione locale attraverso cooperative di giovani disoccupati con costi a carico di privati per le aree di quest’ultimi contenute in costi ragionevoli e sotto il controllo comunale. Gli enti sono anche delle imprese che in questo caso oltre che offrire un servizio al cittadino potrebbero avere dei ricavi. Ma dire o fate così o vi multiamo o quant’altro non va giù a nessuno!            

 Aldo Ciaramella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

PUBBLICITà »

Blackberries Venafro

Scarica l’App Molise Network »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Blackberries Venafro
error: Content is protected !!