VIABILITÀ – Strade a rischio, la Prefettura conferma la pericolosità della ‘Venafrana’ e giustifica l’autovelox

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ISERNIA – Nei giorni scorsi, il prefetto Fernando Guida ha adottato il nuovo decreto per l’individuazione dei tratti di strade “a rischio”, in cui è possibile rilevare le infrazioni dei limiti di velocità attraverso apparecchi per la misurazione elettronica senza necessità di contestazione immediata.

Il decreto è frutto dell’incontro – svoltosi alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, della Sezione Polizia Stradale di Isernia, di ANAS, ACI, PRA e dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali interessate – per esaminare i contenuti della relazione elaborata dagli organi tecnici competenti, relativa ai dati sulla incidentalità stradale dell’ultimo quinquennio con lo scopo di giungere, nel più breve tempo possibile, proprio all’emanazione del nuovo decreto in sostituzione del precedente, datato 2010.

Il provvedimento è stato varato nel rispetto della normativa vigente in materia, in particolare della cosiddetta “Direttiva Maroni”, emanata nel 2009 per garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade, anche in linea con i principi dettati dall’Unione Europea.

“Ciò – spiegano dalla Prefettura – consentirà anche di dirimere finalmente la nota questione dell’autovelox di Macchia d’Isernia, che ha avuto ampio risalto presso gli organi di informazione, sulla quale la Prefettura è già intervenuta a mezzo stampa per precisare che la decisione dell’Autorità Giudiziaria si è basata sostanzialmente sul posizionamento dell’autovelox – ritenuto non corretto –  rispetto all’atto autorizzativo dell’ANAS n. 20719 del 9 novembre 2012 e sulla difficoltà di comprensione, per il cittadino comune, dell’accezione di “lato destro” e “lato sinistro” basata sull’interpretazione delle norme del Codice della Strada da parte degli organi tecnici competenti.

Tuttavia, il provvedimento ANAS del 2012, che aveva autorizzato il posizionamento sul “lato sinistro” della SS85 “Venafrana”, è stato successivamente modificato ed integrato dall’atto ANAS n. 2526 del 24 febbraio 2016, in cui è espressamente specificato che l’apparecchiatura deve essere collocata al Km 36+777 della SS85, a margine della corsia in direzione Venafro, senza l’indicazione del “lato sinistro”, con ciò riconoscendone la piena legittimità.

Pertanto, le decisioni del Tribunale di Isernia -sottolineano- non contrastano con l’ultima nota autorizzativa dell’ANAS, poiché si riferiscono a verbali di accertamento elevati in epoca antecedente al 2016 e, quindi, a circostanze di fatto e di diritto esistenti al momento della presentazione dei ricorsi.

In ogni caso -assicurano dalla Prefettura- la questione può ritenersi ormai definitivamente superata in quanto i dati sull’incidentalità dell’ultimo quinquennio forniti dagli organi tecnici competenti hanno confermato la pericolosità del tratto interessato, inserito nel recente decreto prefettizio, e, pertanto, la legittimità dell’autovelox di Macchia d’Isernia, nella sua attuale collocazione, non potrà più essere messa in discussione”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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