ACQUA – Il Consiglio comunale di Campobasso vota si all’Egam

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CAMPOBASSO – Sedici voti favorevoli, 1 astenuto e 8 contrari. Con questi numeri, in Consiglio comunale a Campobasso, è stata votata l’adesione all’Egam, il nuovo ente di gestione dell’acqua molisana.

Un si che ha creato qualche perplessità più o meno previsto sebbene da parte dei vertici di palazzo San Giorgio più volte sia stato ripetuto la convinzione e il concetto di acqua come bene pubblico.

Di traverso e pertanto un no è stato quello di Michele Durante, presidente del Consiglio comunale di Lab che si trova nella coalizione di Ruta per le prossime regionali dove confluisce lo stesso Battista con il suo appoggio politico e l’astensione di Gino Di Bartolomeo che ora è più vicino alle posizione del governo regionale e quindi del Governatore che dell’opposizione di centrodestra.

Ma anche nelle votazioni del centrosinistra di palazzo San Giorgio si sono registrate molti atteggiamenti titubanti e critici sebbene il voto alla fine sia stato in linea con il si come quello di Libertucci e come altri che erano assenti dall’aula con dichiarazioni di facciata che hanno invitato a vigilare che la gestione dell’acqua venga mantenuta nella considerazione di bene comune amministrata dal pubblico.

I no come quelli di Pilone e Tramontano sono stati giustificati in una stretta convinzione di aumenti delle tariffe acqua e nei costi di apparati e di strutture pubbliche o private che verrebbero a formarsi facendo lievitare la spesa finale del sistema.

Il problema grosso in una situazione di isolamento e quindi di contestazione all’Egam vorrebbe dire per il sindaco una gestione che il Comune non potrebbe sopportare soprattutto alle prese con una rete fatiscente che rileva perdite di circa il 70% sulle conduttore dell’area urbana e su latri problemi organizzativi che andrebbero ad appesantire la macchina tecnico amministrativa municipale.

Ovviamente ci sono anche chi come Cinque stelle propone altro e quindi attraverso un ordine del giorno passato a maggioranza ha suggerisce di costituire unitamente agli centri che appartengono all’Egam e quindi con Molise acque una nuova struttura pubblica con attribuzioni di guida del servizio idrico, una sorta di punto di controllo per garantire che l’acqua rimanga di appartenenza pubblica in tutte le sue forme di governo,  dalle sorgenti ai rubinetti di fornitura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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