CRONACA – Minorenne deteneva in casa sostanza stupefacente pronta per lo spaccio

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TERMOLI – Furti di veicoli e spaccio di sostanze stupefacenti sotto le pressione della Polizia di Stato a Termoli.

Personale della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Termoli nel corso di un’ispezione domiciliare a casa di soggetto minorenne ultra sedicenne dedito all’attività di spaccio di stupefacenti, ha rinvenuto sostanza stupefacente del tipo hascish e marjuana per circa 5 grammi suddivisa in dosi pronta per lo smercio, oltre a bilancino e materiale per confezionamento, oltre ad un libro della contabilità dell’attività illecita praticata.

Durante la perquisizione veniva rinvenuto e sequestrato un motociclo rubato a Termoli il 15 luglio sul lungomare Nord. Alla vittima era stata sottratta la chiave e denaro contante dalla borsa lasciata temporaneamente incustodita in spiaggia e lo stesso minorenne compiva il furto mettendosi alla guida del motociclo occultandolo poi in un garage condominiale cittadino. Veniva quindi inoltrata segnalazione alla Procura per i minorenni di Campobasso per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e per furto aggravato.

La Squadra Mobile ieri a Campobasso ha sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, C.A., classe 1945, di origini rom, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Campobasso e di condanna per false dichiarazioni ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. L’interessato aveva chiesto l’affidamento ai servizi sociali, non concesso sia perché la residua pena da espiare è breve, sia perché già in precedenza per ben due volte, dopo l’ammissione alla prova, si rendeva responsabile di reati. La persona in argomento annovera precedenti per furti, truffa, rapina.

La Squadra Mobile ieri ha tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Campobasso, P. F., classe 1966 di Campobasso, che ha revocato la misura alternativa della detenzione domiciliare a seguito di violento litigio verbale (per futili motivi) avvenuto il 2 luglio scorso tra il condannato e una vicina di casa, la quale veniva attinta da calcio e schiaffo e da uno spintone.

Apparendo, la violenza, allo stato degli accertamenti, incontrollata e del tutto sproporzionata in rapporto all’entità dei fatti da cui hanno avuto origine e all’asserita ingiusta offesa subita, il Tribunale di Sorveglianza riteneva il comportamento di tale gravità da risultare incompatibile con la prosecuzione della misura alternativa della detenzione domiciliare. L’arrestato veniva tradotto al carcere di via Cavour.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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