CULTURA – I premiati del concorso letterario di Castelbottaccio

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CAMPOBASSO – Il 28 luglio si è conclusa la decima edizione del concorso letterario ‘Donne… ieri, oggi, domani’, il tema di quest’anno –“Ironia, autoironia, umorismo… la risorsa segreta delle donne”- ha impegnato le autrici sulla quotidianità, sul modo che hanno le donne di affrontare le piccole e grandi difficoltà con il sorriso sulle labbra e con l’instancabile buonumore.

Il concorso di Castelbottaccio, autopromosso dall’associazione ‘Donna Olimpia Frangipane’, è ispirato dalla figura della nobildonna del Contado di Molise -Donna Olimpia Frangipane- che a cavallo del XIX secolo riunì nella residenza estiva di palazzo Cardone a Castelbottaccio, un famoso cenacolo culturale neo-illuminista frequentato da ferventi sostenitori delle idee repubblicane di fine Settecento. Un nome fra tutti Vincenzo Cuoco.

Il cenacolo neo-illuminista divenne presto luogo di ritrovo, fermento e diffusione di quel desiderio di libertà che nel tempo contribuì  a combattere l’antico mondo feudale anche in quel Molise arretrato e povero, vittima dell’oppressione fiscale borbonica e privo di fondamenti di giustizia,  ed a realizzare il sogno ed i principi democratici della Repubblica Napoletana del 1799.

La Giuria Tecnica (prof.ssa Daniela Gilardi, prof.ssa Antonella Presutti, prof.ssa Simonetta Tassinari), che premia lo stile e la struttura compositiva, e quella popolare (prof.ssa Giuseppina Sallustio, dott.ssa Carmela Corso, dott. Giulio Ciancio), che premia l’impatto emotivo e la piacevolezza della lettura, hanno presentato le opere vincitrici e l’attrice molisana Palma Spina ha letto alcuni brani dei lavori premiati, in presenza delle autrici.

Le opere della decima edizione si sono caratterizzate per un apprezzabile livello, in alcuni casi veramente buono, dove è possibile cogliere l’ironia, sia dello stile che della storia raccontata. Alcune di esse esaltano l’aspetto ironico della personalità femminile, altre, invece, mostrano l’intelligente ottimismo e positività con la quale le donne affrontano la quotidianità.

I lavori premiati della Giuria Tecnica, nell’ordine, sono:

Primo premio: racconto ‘Ferragosto di fuoco’ di Lorenza Negri-Rignano sull’Arno (FI).

Commento: sorprende la freschezza del linguaggio ricco di richiami dialettali ed è gradevole l’ironia, che non è fine a se stessa ma gestisce con calore ed affetto il mondo multicolore e multietnico di una città: Prato. L’ospedale di Prato diventa la metafora di un mondo in cui c’è la “vera uguaglianza multiculturale dei popoli”: siamo stesi tutti nella stessa posizione e usiamo tutti lo stesso linguaggio: Ohii, ohii, ohii….

Secondo premio: racconto ‘Ansia e panico’ di Serafina Di Nicola-Venezia.

Commento: racconto vivace, ironico, che attraversa con intelligenza e in uno stile serrato, dinamiche familiari, rapporti generazionali, format televisivi, introducendo narrativamente elementi di sospensione giallistica. La scomparsa di una nonna, di una mamma, l’angoscia dell’attesa che ciascuno vive in maniera personale, con un linguaggio proprio, fino all’inattesa conclusione, che è anche un inno alla vita, che ci prende e ci sorprende.

Terzo premio: racconto ‘Una questione d’onore’ di Silvia Roncucci-Siena.

Commento: brioso, moderno e costantemente venato di autoironia, il racconto ci presenta la rapida conversione di una single convinta, amante dei viaggi avventurosi e dello stile casual, alla impeccabile moda da cerimonia, forse più per stupire una cognata non troppo gradevole -e una indisponente commessa- che per amore del fratello. E nessun sacrificio le peserà pur di giungere alla meta…con sorpresa finale.

La Giuria Popolare premia il racconto MENA di Antonietta Santopolo-Pietracatella (CB).

Commento: caratterizzato da una scrittura semplice ma efficace evidenzia la positività, l’ottimismo e la speranza con la quale le donne affrontano i disagi di una vita faticosa e difficile che apparentemente non lascia intravedere prospettive migliori. Il riscatto sociale della piccola Mena, curiosa, intelligente e sveglia desiderosa di un’istruzione solida e consistente passa attraverso la tenacia, l’ottimismo, l’intelligente curiosità della madre che l’aiuta a realizzare il suo sogno.

palma spina

La serata si è chiusa con il gradevolissimo spettacolo, ‘la Candidata, di e con Palma Spina (miglior monologo femminile 2016 ‘Testaccio Comic Off’ di Roma).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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