MOLISE – Sopolamento, calo delle nascite ed emigrazione le cause

Assicurazioni Fabrizio Siravo

CAMPOBASSO – La perdita di popolazione interesserà da qui al 2065 tutte le classi di età più giovani, con una conseguente erosione della base della piramide dell’età, ed un allargamento al vertice con conseguenze del tutto imprevedibili ma che potrebbero portare ad una sostanziale implosione demografica con costi sociali ed economici difficilmente sostenibili.

Tra 50 anni in Molise la popolazione si attesterà sui 230.228 abitanti con un decremento di 81.799 rispetto al 2016 (312.027).

In questo periodo le immigrazioni dall’estero previste saranno 41.734, comunque non in grado di compensare le perdite migratorie interne. È lo scenario che emerge dal Rapporto Svimez 2017 sull’economia del Mezzogiorno.

Tra le principali cause dello spopolamento, il calo delle nascite e l’emigrazione.

Tutte le regioni meridionali, si legge nel documento, saranno interessate da un crollo della natalità, contrastata da una immigrazione dall’estero apprezzabile solo per l’Abruzzo (+162.686) e la Sardegna (+153.820). Al contrario, la Campania (-93.391) e la Puglia (-11.805) sembrerebbero essere interessate da un saldo migratorio continuamente negativo.

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