CRONACA – Incappucciato e armato con una mazza da baseball aggredisce l’amante della ex moglie

ristorante il monsignore venafro
eventi tenuta santa cristina venafro
sanificazione disinfezione pulizia venafro isernia
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
faga gioielli venafro isernia cassino
pasta La Molisana
Smaltimenti Sud
Maison Du Café Venafro

CAMPOBASSO – Incappucciato e con una mazza da baseball aggredisce il giovane amante della moglie, con cui è in procinto di separarsi.

È accaduto lo scorso 18 luglio quando, intorno a mezzanotte, S.A., 47enne pugliese residente nel campobassano, ha aspettato, appartato nella vegetazione, che la vittima tornasse a casa.

All’esterno del palazzo lo ha aggredito alle spalle e, con il volto coperto da un passamontagna, ha iniziato a colpirlo furiosamente alla testa, poi agli arti.

Per proteggersi dall’aggressore, il giovane campobassano si è procurato fratture al metacarpo della mano destra, contusioni alla coscia e all’avanbraccio, con una prognosi iniziale di trenta giorni.

Ieri, la Polizia di Stato ha messo fine a quell’incubo, eseguendo un’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento al ragazzo e ai suoi familiari.

La Squadra Mobile, dopo l’episodio, ha avviato immediatamente le indagini per identificare l’autore. Da subito è stato chiaro che la pista da seguire fosse quella passionale.

La vittima, nonostante fino ad allora avesse nascosto i fatti, subiva già dal mese di febbraio condotte persecutorie da parte dell’uomo, geloso per la relazione che aveva instaurato ormai da tempo con sua moglie.

Il reato di stalking, ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile, si fonda su una escalation di episodi: nel mese di febbraio l’indagato si era già appostato sotto casa del malcapitato e, in quell’occasione, lo aveva ingiuriato e minacciato di morte, colpendolo con calci e pugni sul corpo e sul naso e provocandogli una fuoriuscita di sangue.

Nel mese di giugno, lo stalker aveva aspettato la vittima in centro a Campobasso, dove aveva parcheggiato la sua auto, e lo aveva minacciato di morte, colpendolo con un pugno al volto; anche in questo caso sangue dal naso e dal sopracciglio.

Inoltre, vi è l’ultimo evento del 18 luglio, quando S.A. lo aveva colpito, cagionandogli lesioni, oltre a danneggiare la vettura in modo da renderla inservibile.

Numerose erano state poi nei mesi le telefonate mute che la vittima riceveva sul suo telefono. In una circostanza, aveva trovato incisa una croce sulla carrozzeria della sua vettura, quale chiaro segnale di minaccia.

Infine, in diverse circostanze, il marito geloso aveva aspettato la sua vittima sotto casa per incutergli timore e indurlo ad interrompere la relazione con la donna.

Il G.I.P. ha ritenuto il quadro probatorio particolarmente solido, molteplici elementi ha scritto: “convergono univocamente nel confermare le ipotesi accusatorie, anche oltre la soglia probatoria riservata alla fase cautelare.”

Data la pericolosità dell’uomo, dovuta anche ad altri suoi precedenti penali, il Giudice ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi familiari, con riserva di rivalutare misure più afflittive.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

faga gioielli venafro isernia cassino
colacem
venafro farmaciadelcorso glutenfree
panettone artigianele natale di caprio
panettone di caprio

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
faga gioielli venafro isernia cassino
panettone di caprio
panettone artigianele natale di caprio
venafro farmaciadelcorso glutenfree

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: