VIABILITA’ – “Creare futuro”, strade passate all’Anas: “Isernia appartiene al Molise”

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CAMPOBASSO – Strade passate dalle due Province all’Anas, la Provincia di Campobasso batte quella di Isernia per 7 a 1.  Sette quelle dell’Amministrazione provinciale di Campobasso e soltanto una di Isernia.

Un provvedimento che ha creato negli ultimi giorni molta confusione e polemiche stante le difficoltà economiche delle Amministrazioni provinciali per la manutenzione delle strade  e che quindi è stato stigmatizzato mento politico “Creare Futuro” che nel prendere atto della recente concessione di 145 chilometri di strade molisane all’Anas (tramite l’intesa sancita nella Conferenza Unificata del 3 agosto scorso) evidenzia come la provincia d’Isernia non riceverà i dovuti benefici da tale accordo, visto che solo un tratto è interessato al passaggio all’azienda.

Il movimento evidenzia altresì come siano state tralasciate e, di conseguenza, abbandonate al loro destino diverse arterie importanti nel territorio dell’Alto Molise e della Valle del Volturno. Una situazione, dunque, che non giova alle casse dell’Ente di via Berta, che, di fatto, non potrà comunque sostenere le spese relative agli interventi (urgenti e necessari) di cui hanno bisogno la maggior parte delle strade ancora di sua competenza.

Uno degli obiettivi fondamentali di Creare Futuro è sempre stato il riscatto della provincia d’Isernia, perciò il movimento si schiera decisamente a sfavore di tale concessione: “Anche in questo caso -osserva il Movimento politico- come succede da anni in Consiglio regionale, la provincia pentra è stata ignorata. Il passaggio delle strade all’Anas potrebbe sembrare un vantaggio per l’intera regione ma, di fatto, non lo è: su 8 tratti di strada, infatti, solo uno appartiene al territorio d’Isernia. Insomma, una partita persa in partenza. Il nostro movimento è pronto e sempre più convinto ad interrompere questa tendenza, che ci sta portando al declino. E’ inutile pensare di fondare un’economia di rilancio basata sul turismo se abbiamo diverse importanti arterie impraticabili o quasi. Quello che bisogna comprendere è che la provincia d’Isernia fa parte del Molise, anche noi rappresentiamo questa regione e non è accettabile che venga messa di continuo al secondo posto. E’ giusto che si dia possibilità di miglioramento all’intero territorio, è giusto che anche la provincia pentra possa puntare sullo sviluppo dell’economia e del turismo ma, per farlo, deve poter contare su una mobilità sicura.”

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