MOSTRE – Opere di San Vincenzo al Volturno esposte al Museo Nazionale di S. Chiara a Venafro, fiore all’occhiello di prestigiose mostre internazionali dedicate al Medioevo

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VENAFRO/SAN VINCENZO AL VOLTURNO – Settembre mese dell’archeologia medievale, coi Musei Statali del Polo Museale del Molise protagonisti con le loro opere.

Nel prossimo mese infatti si inaugureranno prestigiose mostre internazionali in Italia e all’estero dedicate al Medioevo.

La prima a Pavia intitolata “Longobardi, un popolo che cambia la storia”, quindi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, prima del trasferimento al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Curatori dei relativi progetti nomi di primo piano del panorama archeologico tra cui Federico Marrazzi dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, da anni impegnato nello scavo del complesso monastico di San Vincenzo al Volturno nell’isernino.

In effetti da tale importante abbazia medievale proverranno numerosi dei pezzi esposti nelle predette mostre internazionali, di solito conservati al Museo Archeologico di Venafro, ossia splendidi prodotti di gioielleria, opere in bronzo smaltato, lapidi funerarie, frammenti di statuaria in marmo, un raro pannello di affreschi raffigurante il tema dei profeti, nonché le ceramiche usate nella vita quotidiana dei monaci benedettini di San Vincenzo al Volturno.

Altro evento espositivo sarà in programma dal 20 settembre prossimo all’8 gennaio del nuovo anno al Musèe de Cluny, Museo nazionale del medioevo della capitale francese, e avrà come titolo “Le verre: un Moyen Age inventive”. In tal caso l’esposizione sarà incentrata sulla produzione del vetro in epoca medievale e presenterà diversi reperti provenienti dalla citata Abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Il complesso benedettino costituiva infatti non solo un luogo di grande spiritualità ma anche di ferventi attività artigianali, giusto l’”ora et labora” di San Benedetto.

I curatori della mostra hanno fortemente voluto alcuni dei reperti del Museo Archeologico di Venafro provenienti dalle officine vetrarie di San Vincenzo, tra cui la famosa vetrata policroma raffigurante Cristo benedicente, risalente all’XI secolo.

Gli eventi espositivi accoglieranno così tanti reperti provenienti dal Museo venafrano, una gran bella occasione non solo per approfondire la conoscenza del medioevo ma soprattutto per rivalutare lo straordinario patrimonio custodito nei musei statali della regione.

                                                                                                            Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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