VENAFRO – Incendi, le fiamme sono domate

pasta La Molisana
Smaltimenti Sud
mama caffè bar venafro
stampa digitale pubblicità black&barry venafro

INCENDI – Incrociamo le dita. Il fuoco è spento.

Lo sguardo corre da monte Corno carbonizzato, la montagna ad ovest di Venafro e alle spalle della borgata Le Noci, a monte Muria anch’esso carbonizzato tra Ceppagna e Vallecupa.

Che dire?

La visione di tanta devastazione ci sconvolge.

Crediamo che almeno il 50% della superficie boschiva sia stata interessata dal fuoco: estese macchie nere o marrone deturpano i versanti poc’anzi citati, monte Corno e monte Muria, un tempo ricoperti da una uniforme pellicola verde che, fino a quest’estate sembrava, per l’altezza degli alberi e la freschezza della vegetazione, inattaccabile dalle fiamme.

Invece, il fuoco è arrivato a poche decine di metri dalle abitazioni, solo la strada che conduce a Le Noci ha impedito che le fiamme raggiungessero il Cimitero Comunale, mentre la frazione Vallecupa ha visto avvicinarsi pericolosamente l’incendio sino ad un centinaio di metri dalle case, tanto da ipotizzare e successivamente scongiurare l’evacuazione di alcune case.

Le fiamme hanno distrutto tanto, Venafro e le sue frazioni, Ceppagna, Vallecupa e Le Noci,  sono state ricoperte di fuliggine e cenere, ma per fortuna non hanno toccato i plurimillenari uliveti del Campaglione.

In tanti hanno trascorso le serate ad osservare da lontano il cammino dell’incendio, fermato per tempo, prima di raggiungere le abitazioni e gli antichissimi ulivi, dai Vigili del Fuoco e dai volontari dei Vigili del Fuoco in congedo, lodevole il lavoro svolto, rischiando addirittura in alcuni casi di essere avvolti dalle fiamme come il loro mezzo andato completamente distrutto.

A loro va detto un forte “Grazie”.

“Grazie” a quanti si sono adoperati.

Molte cose sono cambiate per affrontare gli incendi, ma non potevano mancare puntuali ed immancabili le polemiche. Soprattutto il popolo del web si è scatenato per commentare l’accaduto. Abbiamo raccolto le piu significative.

“Oltre tredici giorni di fuoco sulle colline e montagne venafrane prima dell’intervento definitivo per domare le fiamme”. Effettivamente un pò tanti.

“Al Gruppo Forestale dei Carabinieri è stata tolta la competenza della gestione sui roghi boschivi, operatività trasferita totalmente ai Vigili del Fuoco, sopprimendo così un’esperienza preziosa accumulata negli anni”. Innegabili gli effetti che ha generato.

“Se il fuoco non può essere contenuto con le autobotti viene richiesto il supporto aereo, ma la Regione Molise, non ha contratto alcun tipo di convenzione per il servizio elicotteristico antincendio, attivo fino a pochi anni addietro”. E’ venuto a mancare uno strumento fondamentale per affrontare le emergenze riguardanti gli incendi.

“Tutto il peso del soccorso aereo per spegnere il fuoco è andato a gravare sulla flotta dello Stato, che è intervenuta in modo saltuario e non continuo”. Questi interventi sporadici hanno generato il protrarsi dell’incendio.

Per concludere. Una novità sul fronte delle indagini. I carabinieri confermano l’ipotesi investigativa iniziale, ovvero la natura dolosa dell’incendio. La svolta sarebbe arrivata grazie al ritrovamento di alcuni inneschi su Monte Corno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail
NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI in ottemperanza alle ordinanze del TAR Molise nn. 162/2020 e 88/2021, rese nel giudizio N.R.G. 186/2020

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI in ottemperanza alle ordinanze del TAR Molise nn. 162/2020 e 88/2021, rese nel giudizio N.R.G. 186/2020

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: