
CAMPOBASSO – Il presidente della Giunta regionale Frattura indagato per calunnia? Ne da notizia il quotidiano “La Verità” secondo cui ci sarebbe in essere un procedimento aperto dopo l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” di Manuela Petescia, direttrice di Telemolise e del magistrato Fabio Papa, nel processo terminato con rito abbreviato presso il Tribunale di Bari.
I due, imputati per abuso d’ufficio rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio, falso ideologico e di tentata estorsione e tentata concussione a seguito di una denuncia del Governatore Frattura, nel corso di una cena, avrebbero fatto richieste a quest’ultimo di una normativa regionale per l’editoria e di sostegni finanziari a favore di Telemolise minacciando se ci fosse stato rifiuto ricadute giudiziarie e una campagna stampa denigratoria. Un processo da cui poi è venuta fuori, come dicevamo sopra, l’assoluzione di Papa e Petescia e da qui il procedimento per calunnia.
Ieri pomeriggio però a margine della conferenza stampa sulla presentazione del giornalista canadese Mose Persico che sta realizzando in Molise reportage di promozione territoriale a favore delle peculiarità locali, Frattura ha dichiarato al collega dell’Ansa regionale di non saperne nulla e di essere contento se fosse realmente vero perché: “qualora dovessi essere indagato avrò tutte le possibilità per dimostrare circoscrivere e puntualizzare tutti gli aspetti per i quali non ho avuto alcuna possibilità di farlo in quanto gli indagati avevano fatto richiesta di rito abbreviato”.
Il Governatore, quindi, ha raccomandato di avere un po’ di prudenza prima di arrivare a qualsiasi tipo di valutazione aspettando, pertanto, di analizzare gli elementi e le motivazioni della sentenza.
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