CAMPOBASSO – Legge elettorale, Iorio insiste sulla tutela della democrazia. Con modifiche secondo l’ex governatore Iorio che migliorino la rappresentanza delle varie fasce del territorio molisano e che garantiscano l’assenza di personaggi con conflitti di interesse con la politica e le istituzioni.
“Ma siamo certi che questo sia il momento giusto per attuare tale riforma? Quali sono le conseguenze che essa comporterà sulla democrazia? Alcide De Gasperi sosteneva che un politico guarda alle future elezioni, uno statista guarda alla prossima generazione. Io credo che, in un discorso che poco interessa agli elettori sempre più scollati dalla politica incapace di dare risposte ai loro bisogni, nel momento in cui l’intero consiglio regionale si accinge a riformare il sistema elettorale, bisogna ragionare da statisti e non da politici. Bisogna quindi agire nel rispetto del popolo sovrano e nel rispetto delle leggi in vigore”.
Non c’è coinvolgimento dei cittadini.
“Al di là dei tatticismi delle varie proposte in campo che conducono il discorso sull’abrogazione del listino, sull’eliminazione del voto disgiunto, sulla riforma dei collegi, c’è un dato che nessuno degli addetti ai lavori ha preso in considerazione: il coinvolgimento dei cittadini che sono i principali attori della democrazia.
Bene, una riforma elettorale approvata da questo consiglio regionale a 5 mesi dal voto non consentirebbe ai molisani, se non fossero d’accordo con il testo approvato dall’aula, di potersi esprimere sull’argomento con il referendum abrogativo. L’articolo 12 dello Statuto della Regione Molise, infatti, recita che “La richiesta di referendum non è ammessa nell’anno precedente la scadenza del Consiglio regionale”.
“Sarebbe allora il caso, per una volta in questi anni di legislatura di centrosinistra, che la maggioranza uscente percorra una strada che veda il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati perseguendo l’obiettivo di una massima condivisione dentro e fuori il consiglio regionale”
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