EOLICO – Impianti al confine col Molise, interviene la Procura di Benevento

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CAMPOBASSO – La Magistratura di Benevento ha disposto, attraverso la Guardia di Finanza, il sequestro di diversi impianti eolici nei territori di Pontelandolfo e Campolattaro, non lontani dal confine col Molise.

“Si conferma -afferma il consigliere regionale Michele Petraroia- la fondatezza dei rilievi evidenziati a più riprese nel corso di questi anni da associazioni ambientaliste, organizzazioni professionali agricole, amministrazioni locali, comitati e cittadini. Una lotta impari che recentemente ha visto riconoscere dal TAR Campania e dal Consiglio di Stato le ragioni di chi vuole difendere le proprie case, il valore della propria terra, l’attività  zootecnica, i beni ambientali a rischio, le imprese commerciali, artigianali e turistiche, il patrimonio culturale, il tratturo, i parchi, le aree protette, i borghi e le zone natura 2000 di biodiversità  oltre che a contrastare la devastazione del territorio con i connessi problemi in termini di salute evidenziati in più ricerche promosse da studiosi, esperti ed ordini professionali”.

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato non ha accolto la sospensiva richiesta sulla sentenza del 6 giugno con cui il TAR Campania aveva disposto la nullità  di alcuni insediamenti eolici realizzati al confine col Molise in difetto di convocazione della Regione Molise alle conferenze di servizi, optando per accorpare l’intero contenzioso al giudizio di merito che si terrà  presso lo stesso Consiglio di Stato nella seduta del 15 marzo 2018.

“L’intervento della Procura della Repubblica di Benevento  -continua Petraroia- apre una nuova fase nell’azione di mobilitazione della Rete dei Comitati e delle Associazioni di tutela ambientale di Campania e Molise, e sollecita un’iniziativa istituzionale ufficiale della Regione Molise atta a salvaguardare nel pieno rispetto delle leggi dello Stato il sito storico di Saepinum-Altilia, il Tratturo Pescasseroli-Candela, il Massiccio del Matese in attesa dell’avvio del Parco Nazionale, le aree sic, la Valle del Tammaro e tutto il territorio confinante con le province di Caserta e Benevento. Stante le innumerevoli diffide, note, istanze, interrogazioni consiliari e sollecitazioni trasmesse da diverse associazioni alla Regione Molise, non si spiegherebbe un’eventuale inerzia amministrativa su una materia molto delicata su cui – conclude – si è già  pronunciato a nostro favore il Consiglio di Stato”.

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