LEGGE ELETTORALE – No al collegio unico. I sindaci della provincia di Isernia chiedono rappresentanza in consiglio regionale

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ISERNIA – Si continua a discutere della nuova legge elettorale regionale.

Durante l’incontro tra i sindaci della provincia di Isernia e il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, i primi cittadini infatti, chiedono a gran voce che venga assicurata la giusta presenza della provincia pentra in consiglio comunale.

Ad aprire i lavori, il presidente della Provincia, Lorenzo Coia “sulla legge elettorale la pensiamo diversamente, e il presidente Frattura lo sa, -ha esordito Coia-. Gli ricordo che la legge di riforma costituzionale che aboliva le Province è stata sconfitta nelle urne. La Provincia di Isernia non è sparita ma esiste ancora. Quindi, deve essere ancora rappresentata nel prossimo Consiglio regionale”.

La nuova legge è a sistema maggioritario, il premio è fissato al 60% per cui il candidato presidente con il maggior numero di voti avrà 12 consiglieri regionali su 20. Laddove il consenso per il candidato presidente dovesse superare il 65% i consiglieri non potranno essere comunque più di 13.

Inoltre, sono previste l’abolizione del listino maggioritario, l’abolizione del voto disgiunto e l’introduzione della possibilità per l’elettore di esprimere due preferenze qualora decidesse di votare per un uomo ed una donna.

Ma l’argomento più caldo, sul quale l’assemblea si è soffermata, è il numero delle circoscrizioni.

Attualmente la regione Molise è divisa in due circoscrizioni, coincidenti con i territori delle due province, inizialmente l’assemblea del Pd aveva votato una proposta che prevedeva 3 collegi (Campobasso, Isernia e Termoli) mentre adesso sembra vi sia una propensione ad istituire un collegio unico, ossia far coincidere la circoscrizione con l’intero territorio regionale.

“Condivido buona parte della proposta –ha commentato il sindaco di Capracotta, Candido Paglione- penso che vada eliminato il voto disgiunto perché chi si candida deve essere legato in maniera indissolubile al candidato presidente. Così come penso al tema della rappresentanza di genere, quindi alla possibilità della doppia preferenza, ma è evidente che il tema vero è quello di mantenere la coesione territoriale dell’intera regione. Qui c’è una provincia che è in una grande sofferenza e privare questa provincia di una rappresentanza è un peccato mortale che non va assolutamente commesso”.

Il collegio unico, infatti, non farebbe altro che danneggiare la provincia di Isernia che rischierebbe di non avere nessun rappresentante del territorio in consiglio regionale. Da qui, la richiesta dei sindaci: mantenere tutti i collegi, con la garanzia del numero di eletti proporzionale al numero della popolazione residente.

“Vorremmo che questa legge che sta per essere proposta tenga conto di questo nostro desiderio: quello di essere adeguatamente rappresentati in consiglio, –ha detto il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio-. Noi rappresentiamo 1/3 del territorio e degli elettori, quindi vogliamo che 1/3 dei consiglieri sia di questa area territoriale. Tutto il resto potrà essere discusso ma questo è un punto imprescindibile della nuova legge che dovrà essere vagliata”.

“Queste legittime richieste da parte dei sindaci vanno contemperate con una proposta che è stata oggetto di una riunione di maggioranza degli ultimi giorni, che ha visto una maggioranza dei presenti esprimersi a favore del collegio unico, –piega l’assessore regionale Carlo Veneziale-. È una fase di ascolto, la legge naturalmente non è già stata presentata”.

“Oggi assemblea dei sindaci, presidente della provincia e tanti amministratori di comuni isernini che stanno rivendicando la democratica rappresentanza garantita dalla doppia circoscrizione. Per la verità provando ad attualizzare i dati cristallizzati del 2013 proprio così non è” ha detto Frattura. Infatti, secondo il Governatore, facendo delle simulazioni utilizzando i dati delle elezioni del 2013 la rappresentanza della provincia pentra in regione sarebbe garantita anche con la nuova legge elettorale.

Un’assemblea, quella di oggi, fortemente voluta anche dal Movimento Creare Futuro che continua a chiedere a Frattura garanzie per la rinascita del territorio pentro.

“Le simulazioni che sono state fatte qui questa sera lasciano il tempo che trovano –ha risposto Antonio Tedeschi, presidente del movimento- fare proiezioni con i dati di un’elezione di 4 anni fa è inutile, c’erano altri schieramenti e altre condizioni. Simulazioni non se ne possono fare, la provincia di Isernia rischia di avere meno di quello che già ha, secondo noi dovrebbe essere garantita almeno una soglia minima di consiglieri”.

L’unico modo per garantire con certezza la giusta presenza della provincia pentra, come ha detto lo stesso Frattura, è il listino maggioritario che però sarà abolito, “tornare indietro –ha concluso il presidente– sembrerebbe un autogol”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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