LEGGE – Decreto a sostegno dei piccoli Comuni, lo annuncia il sen. Ruta

Roberto Ruta
ristorante il monsignore venafro
pasta La Molisana
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud
eventi tenuta santa cristina venafro
faga gioielli venafro isernia cassino

CAMPOBASSO – Piccoli Comuni ora c’è una legge che sostiene la loro riqualificazione valorizzazione nonché il loro recupero urbanistico e architettonico. Il sen. Ruta comunica che stamane l’Aula del Senato  ha approvato definitivamente il decreto legge sui Piccoli Comuni, già licenziato all’unanimità dalla Camera, contenente misure per i piccoli comuni.

“Questo provvedimento che ho sostenuto e votato -evidenzia il senatore campobassano- è finalizzato a rilanciare i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, che rappresentano circa il 60 per cento del territorio italiano, a valorizzare quei territori delle aree interne, dove vivono oltre 10 milioni di abitanti in piccole comunità locali che con le loro tradizioni, la loro storia e il loro patrimonio artistico, architettonico e ambientale custodiscono l’identità del nostro Paese.”

“La legge sui piccoli comuni -sottolinea Ruta-  interessa direttamente ben oltre 100 comuni molisani: il Molise ha  borghi con qualità di vita, tesori di architettura medievale con qualità ambientale che dobbiamo rilanciare ristrutturando lo straordinario patrimonio edilizio che rappresenta il tratto identitario più autentico.

Per questa ragione mi batterò già dalla prossima legge di stabilità per aumentare la dotazione finanziaria del provvedimento sui piccoli comuni  che rappresenta una conquista  e una svolta culturale per il nostro Paese e per la nostra Regione.”

“Il provvedimento -prosegue Ruta- ha l’obiettivo di  favorire l’adozione di misure a vantaggio sia dei cittadini che vi risiedono, sia delle attività produttive, con riferimento al sistema dei servizi essenziali e con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e di incentivare l’afflusso turistico.”

“In particolare, l’articolo 2 del ddl, reca disposizioni in materia di attività e servizi, demandando agli enti indicati la promozione della qualità e dell’efficienza dei servizi essenziali nei piccoli Comuni con riguardo ad una serie di ambiti, quali ambiente, protezione civile, istruzione, sanità, servizi socio-assistenziali, trasporti, viabilità, servizi postali, nonché al ripopolamento dei Comuni in questione anche attraverso progetti sperimentali di incentivazione alla residenzialità.

L’articolo 3 istituisce un Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni, per il finanziamento di investimenti per una serie di finalità, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2017, e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023. Ai fini dell’utilizzo delle suddette risorse, è prevista la predisposizione di un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni e un elenco di interventi prioritari assicurati dal Piano nazionale”.

Sul recupero e riqualificazione dei centri storici e promozione di alberghi diffusi, l’articolo 4 prevede la possibilità, per i piccoli Comuni, di individuare, all’interno del perimetro dei centri storici, zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie, attraverso gli strumenti previsti dalla vigente normativa statale e regionale in materia.

L’articolo 5 consente ai piccoli Comuni, anche avvalendosi delle risorse del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale, di adottare misure volte all’acquisizione e alla riqualificazione di immobili al fine di contrastare l’abbandono di terreni e di edifici in stato di abbandono o di degrado.

L’articolo 6 consente poi ai piccoli Comuni di acquisire o stipulare intese per il recupero di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non più utilizzate, nonché di acquisire sedime ferroviario dismesso e non recuperabile all’esercizio ferroviario per finalità connesse alla valorizzazione dei propri territori.

L’articolo 7 attribuisce ai piccoli Comuni la facoltà, anche in forma associata, di stipulare, con le diocesi della Chiesa cattolica e con le rappresentanze delle altre confessioni religiose che hanno concluso intese con lo Stato, convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici o degli enti delle confessioni religiose civilmente riconosciuti.

L’articolo 8 detta norme per lo sviluppo della rete in banda ultralarga, stabilendo che le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti per la connessione veloce e ultraveloce possano essere destinatarie delle risorse previste, in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015, per le aree a fallimento di mercato. Si prevede, inoltre, che i progetti informatici riguardanti i piccoli Comuni conformi ai requisiti prescritti dalla legislazione nazionale e dell’Unione europea, abbiano la precedenza nell’accesso ai finanziamenti pubblici previsti dalla normativa vigente per la realizzazione dei programmi di e-government.

L’articolo 9 contiene disposizioni relative ai servizi postali e all’effettuazione di pagamenti. L’articolo 10 concerne l’adozione di iniziative volte a garantire la distribuzione dei quotidiani anche nei piccoli Comuni. Ai sensi dell’articolo 11, i piccoli Comuni potranno promuovere il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile.

Secondo quanto previsto dall’articolo 12, essi destineranno specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta, sulla scorta dell’esperienza del mercato del contadino.

L’articolo 13 reca disposizioni in materia di attuazione delle politiche di sviluppo, tutela e promozione delle aree rurali e montane, mentre l’articolo 14 concerne la programmazione di iniziative finalizzate alla promozione cinematografica in favore dei piccoli Comuni e l’articolo 15 prevede la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

panettone di caprio
pasticceria Di Caprio
Futuro Molise
Maison Du Café Venafro
colacem
faga gioielli venafro isernia cassino

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

panettone di caprio
faga gioielli venafro isernia cassino
Maison Du Café Venafro
pasticceria Di Caprio
Futuro Molise
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

Aziende in Molise »

  • Maxi affari

    MAXI AFFARI

    by on
    Maxi affari srls SS85 Venafrana, 25+600 86077 Loc. Trivento Pozzilli (IS) © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Bar il Centrale Venafro

    BAR IL CENTRALE

    by on
    Bar il Centrale Corso Campano, 34 – 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 904280 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • power car officina meccanica venafro

    POWER CAR

    by on
    Power Car srls SS 85 Venafrana, 10 – 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 900951 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • ASSIKURA ASSICURAZIONI

    by on
    Assikura assicurazioni di Siravo Fabrizio Via Alessandro Volta n. 4, 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 250669 Cell. 335 1550250 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Forte Carni E Salumi La Porchetta

    FORTE CARNI E SALUMI LA PORCHETTA

    by on
    “Forte” Carni E Salumi La Porchetta Via Atinense, 86077 Pozzilli (IS) Telefono 371 3358072 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • La Taverna di Camillo

    LA TAVERNA DI CAMILLO

    by on
    La Taverna di Camillo Via Maria Pia di Savoia, 125 – 86079 Venafro (IS) Telefono 342 1267431 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • DIMENSIONE SPORT

    by on
    Dimensione Sport Corso Campano, 173 – 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 902217   © RIPRODUZIONE RISERVATA
error: