
MONTERODUNI – San Michele Arcangelo è tornato a casa nel giorno della sua Festa. Tutta Monteroduni lo ha atteso con ansia, finalmente l’ha potuto riabbracciare.
Quindi, per i cittadini di Monteroduni la festa è stata doppia.
La scultura, risalente probabilmente ad un epoca collocabile tra il 1300 e il 1500, era stata rubata nel gennaio 2016 dalla Chiesa del Paese, i Carabinieri l’hanno recuperata nel corso di una vasta operazione su scala internazionale finalizzata alla tutela del patrimonio culturale, una operazione partita dalla Procura di Isernia, coordinata dal procuratore della Repubblica di Isernia Paolo Albano.
“Oggi, 29 settembre, è una giornata bellissima, perché questa statua torna finalmente al suo posto -le parole soddisfatte del Procuratore Albano- in questa indagine siamo stati letteralmente guidati da San Michele Arcangelo in questa indagine”.
Presenti alla cerimonia in Piazza Municipio a Monteroduni, il Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro, Mons. Camillo Cibotti, insieme al Sindaco e a tutta la cittadinanza che si è stretta commessa intorno al suo Santo Patrono.
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