UNIMOL – Festa di inaugurazione del 35° anno accademico

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CAMPOBASSO – Si avvia con un messaggio di fiducia e di speranza il 35° anno accademico celebratosi oggi nell’aula magna dell’Università del Molise alla presenza di rappresentanti di Atenei viciniori, delle massime autorità regionali e dell’ospite d’onore Paolo Grossi presidente della Corte Costituzionale.

L’entusiasmo e la positività del Rettore Gianmaria Palmieri sono i soliti, incoraggianti e stimolanti, diciamo costruttivi che certamente aiutano a crescere e a qualificare questo piccolo Ateneo ancora con piccoli numeri ma in avanti con un crescendo apprezzabile nei suoi contenuti.

Accennando quindi nella premessa del suo discorso alle Autorità ai fenomeni di malcostume della società e oltre, il prof. Palmieri  ha osservato che: “Nonostante questo clima, la nostra Università mantiene una sorprendente e tenace volontà incrementando di anno in anno progressivamente, almeno questa è la mia percezione, la stima il riconoscimento degli studenti della popolazione e delle istituzioni molisane oltre che dei colleghi a livello nazionale e internazionale”

Quindi nello specifico

“Si tratta di una vitalità che trova la sua ragion d’essere nella storia di questo Ateneo e nelle specifiche caratteristiche del territorio su cui insiste. Unimol nasce agli inizi degli anni ’80 con solo due facoltà scienze delle produzioni alimentari e scienze economiche e sociali. Fu una scommessa Oggi abbiamo sei Dipartimenti più di 25 CdL e 8 mila studenti in un territorio che conta 320 mila abitanti. Quel seme allora gettato ha dato i suoi frutti. E questo è un risultato ascrivibile all’impegno alla passione dei docenti e del personale amministrativo dell’Ateneo accomunati in un senso dell’istituzione e da una determinazione che ha pochi uguali”

Più agevolazioni meno entrate per L’Università ma anche tasse alte per chi le paga, in verità, e molti non sono ricchi da pagarle a tanto, sana gestione di un Bilancio che ha usufruito poco del fondo perequativo dello Stato tant’è che i conti fanno ben sperare per un buon equilibrio tra entrate ed uscite del 2017. Altre risorse vengono pescate nelle premialità per la ricerca, dal progetto Migranti bandito dal Miur etc.

L’Unimol comunque negli ultimi mesi è stato abbastanza vicina agli studenti. Da poco ha portato a termine un progetto con la Regione per il finanziamento del trasporto gratuito degli studenti presso tutte le sedi di Termoli e Isernia e a giorni concluderà un’iniziativa con Asrem per alzare il livello della sanità locale mettendo a disposizione degli assistiti le prefessionalità e quindi le prestazioni dei propri docenti, medici e specialisti della facoltà di medicina. Palmieri ha sottolineato poi la sua fierezza per alcuni traguardi raggiunti sia dai docenti che dai laureati Unimol.

“I successi dei nostri studenti e laureati sono tantissimi, grazie alla qualità della didattica testimoniata dai successi nei concorsi nazionali come avvenuto ad esempio nel caso di medicina oltre che dal menzionato gradimento manifestato dai questionari di Almalaurea.”

Sul piano didattico la novità di quest’anno è rappresentata dall’avvio  del Corso di studi in ingegneria sanitaria. Naturalmente il rettore Palmieri nella sua relazione di inizio anno ha tracciato anche  i corsi formativi e  le relazioni con le Università straniere e quant’altro.

Nel giorno della festa ci sono anche verità che certamente fanno bene. Il personale dice la sua. Quello tecnico amministrativo che vive i problemi quelli veri quotidiani legati alla procedure alla quadratura dei conti etc, chiede maggiori attenzione per un miglioramento a risolvere il problema dell’evoluzione sociale del lavoro dei processi organizzativi

Il rappresentante del personale tecnico amministrativo Marilena Salvia rivolta al Rettore e al Direttore generale conferma

“Auspichiamo un’attenzione maggiore ad una politica partecipata perché forte e comune è il senso di appartenenza. Lo sviluppo futuro può essere perseguito solo con la consapevolezza che l’Università diventi sempre più un’ unica comunità che esprima una capacità di unione una disponibilità alla collaborazione un profondo spirito di servizio ma soprattutto una condivisione della cultura organizzativa Quello che chiede il personale tecnico amministrativo è: maggiore partecipazione e maggiore incentivazione. In conclusione urge confrontarci tutti con problematiche emergenti”.

Evidentemente con tutti vertici interni all’Unimol e con le Istituzioni locali per valutare le problematiche interne e quelle legate al territorio e da qui coordinare e migliorare quanto si potrà presentare anche in un futuro prossimo alle porte dell’Università regionale. Considerazioni forti veraci che piaccionio perché i problemi vanno messi sul tavolo del confronto e della verifica prendendo spunto dall’esperienza e dalla vita amministrativa social accademica di tutti . All’interno dell’Unimol le professionalità di qualità ci sono l’impegno viene a questo punto offerto reclamato, sarà bene testare mettere alla prova queste “confessioni” queste “denunce” di buona fede e di garanzia perché potrebbero aiutare a camminare meglio e ancora a far crescere di più Unimol.

Ovviamente all’inizio della cerimonia ha portato i saluti alle autorità accademiche presenti a ospiti e studenti anche il sindaco Battista. quindi il Governatore Frattura  ha ripercorso quanto la Regione sta compiendo a favore dell’Università del Molise attraverso Accordi finanziamenti e protocolli, quello sulla sanità, ultimo in ordine di tempo di tempo, sui tirocini formativi attraverso Garanzia giovani, l’iniziativa delle casette di San Giuliano di Puglia, e sulla revisione dell’accesso al Diritto allo studio con l’Esu.

L’ospite ha chiuso la giornata di festa dell’inaugurazione dell’anno accademico di Unimol. Una grande personalità del diritto e della cultura del diritto italiano. Quel Paolo Grossi, presidente della Corte Costituzionale,  amico di Unimol e soprattutto del rettor Palmieri come lui ha sottolineato, che nel suo breve intervento, ma molto saggio e pertinente, ha confermato la forza e la vitalità del diritto “è storia vivente, il diritto appartiene alla fisiologia della società”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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