
CAMPOBASSO – Il Consiglio regionale del Molise ha approvato nella seduta antimeridiana all’unanimità l’istituzione del Registro dei Tumori. Il sì dell’Aula è arrivato dopo un passaggio in Quarta Commissione nella quale si è stabilita una dotazione finanziaria di 40 mila euro con un ridistribuzione interna delle risorse della Asrem.
Il testo è stato unificato nella IV Commissione e riassume tre diverse proposte di legge sul tema presentate: la prima dai Consiglieri Micone e Ciocca, la seconda dalla Consigliera Lattanzio e la terza dal Consigliere Facciolla.
Ha svolto la relazione di illustrazione del provvedimento all’Aula la Presidente della IV Commissione Lattanzio, sono intervenuti nel dibattito generale e per dichiarazione di voto i Consiglieri Manzo, Scarabeo, Niro, Fusco Perrella, Petraroia, Ioffredi, Iorio e il Presidente della Giunta Frattura.
In particolare vengono istituiti, oltre al registro di mortalità, 14 registi per patologie che vanno dai tumori alle malattie rare, dalla sclerosi multipla al diabete, dalle nefropatie e dei dializzati agli incidenti cardiovascolari, dalla sclerosi laterale amiotrofica ai trapianti.
I dati personali, anagrafici e scientifici serviranno per: a) elaborare dati ed informazioni relativi alla incidenza, mortalità e sopravvivenze e prevalenza dei tumori per sede, per sesso, per età e per altre caratteristiche della popolazione molisana; b)descrivere la frequenza della patologia neoplastica nella regione Molise e sullo stato di prevenzione primaria e secondaria del cancro; c) svolgere studi epidemiologici per stimolare i rischi cancerogeni nel territorio regionale e formulare ipotesi sulle cause; d) monitorare e valutare i dati relativi all’accesso e alla qualità dei servizi diagnostici e terapeutici, alla sopravvivenza di pazienti affetti da cancro e per agevolare analisi comparative con altre regioni o paesi al fine di produrre indicazioni utili alla programmazione sanitaria; e) identificare e monitorare i gruppi ad alto rischio; f) individuare le priorità per programmare gli interventi volti migliorare lo stato sanitario della popolazione e dell’ambiente, i livelli di funzionalità e le caratteristiche strutturali dell’organizzazione sanitaria regionale.
La nuova legge prevede poi l’emanazione di un apposito regolamento regionale, che sarà sottoposto a parere da parte del Garante per la protezione dei dati personali, che individuerà i dati sensibili, le operazione eseguibili e i soggetti che potranno avere accesso ai registi, e ai singoli elementi che essi racchiudono, ai fini della tutela e salvaguardia della privacy di tutti i soggetti interessati.
Viene infine prevista, per le attività dei registri, la promozione di forme di partecipazione delle associazioni di volontariato o fondazioni con qualifica di ONLUS. La Giunta Regionale avrà l’obbligo di relazionare annualmente al Consiglio, ai fini del controllo sull’attuazione della legge, sull’andamento dell’attività dei singoli registri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













