SANITA’ – Petraroia, “Registro dei tumori un passo importante per il Molise”

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CAMPOBASSO – Registro dei tumori, un grosso passo avanti per il Molise soprattutto nel campo della prevenzione e della tutela del cittadino. Gli ultimi riferimenti statistici dell’ISTAT risalgono al 2014 e certificano 177 mila morti a livello nazionale di cui 853 in Molise, nel mentre le stime sul 2017 attestano in 369 mila i nuovi malati di tumore di cui 1850 nella nostra regione.

“Rispetto a numeri così elevati -puntualizza il consigliere regionale Michele Petraroia-  occorre accelerare l’approntamento di strumenti di monitoraggio tesi ad agevolare la conoscenza e la rimozione delle cause scatenanti riferite all’ambiente o all’alimentazione, oltre che verificare l’efficacia delle terapie prescritte seguendo l’evoluzione della malattia e le percentuali di guarigione”.

Ovviamente in questa direzione il Molise segna un passo avanti con l’adozione della legge regionale approvata nella seduta consiliare di ieri che fa seguito al disposto sancito dall’art. 31 della Legge Regionale n. 2 del 1° febbraio 2011 che regolamentava la stessa materia da cui scaturirono la Delibera di Giunta Regionale n. 297/2012 ed i provvedimenti successivi di istituzione ed avvio del Registro Tumori.

“Grazie al nuovo testo -aggiunge Petraroia- che ha recepito diversi emendamenti modificativi ed inserito anche la norma a copertura finanziaria sarà più agevole proseguire il lavoro intrapreso, consolidando le attività avviate a tutela dei cittadini e del territorio. Purtroppo nel mentre si registra questo timido segnale positivo a livello locale, che comunque dovrà superare il nuovo assetto previsto dal Piano Operativo Sanitario 2015-2018 sull’organizzazione di Oncologia, Oncoematologia e Radioterapia, giungono pessime notizie dalla lettura del DEF nazionale che prevede di diminuire ulteriormente gli investimenti nella spesa sanitaria portandoli al 6,5% nel 2018, al 6,4% nel 2019 e al 6,3% per il 2020, dopo aver già tagliato di 423 milioni per il 2017 e 604 milioni per il 2018 del Fondo Sanitario Nazionale con il Decreto del 5 giugno scorso”.

Sul taglio ai stanziamenti in sanità che mette, quindi, a rischio il diritto alla tutela alla salute Petraroia osserva che

“Stante questa scelta occorre alzare il livello di mobilitazione in Molise, regione sottoposta al commissariamento nazionale, per evitare che il cambinato disposto tra nuove previsioni nel Piano Operativo Sanitario 2015-2018 approvato con legge n. 96/2017 e ulteriori tagli ai trasferimenti possano compromettere l’accesso alle cure, la non fruibilità di farmaci innovativi e di terapie più efficaci per contrastare i tumori resi disponibili con l’entrata in vigore dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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