ISERNIA – Minacce e percosse alla compagna, arrestato lo stalker 41enne

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CRONACA – Un nuovo caso di violenza sulle donne avvenuto nel capoluogo pentro, questa volta a finire in manette è un isernino di 41 anni accusato di atti persecutori e lesioni gravi ai danni della compagna di 40 anni, con la quale intratteneva una relazione di 8 mesi.

Le indagini sono iniziate un paio di settimane fa, quando l’uomo minacciò di farla finita sul Ponte Cardarelli. Sul posto intervenne la Polizia Stradale che convinse l’uomo a non compiere il folle gesto. Dopo i vari accertamenti svolti in Questura, era venuto fuori che il 41enne aveva problemi con la sua compagna.

Un paio di giorni dopo, presso la Questura pentra è arrivata una segnalazione da parte di un ospedale umbro che avvisava che una donna isernina si era recata in ospedale dopo aver subito percosse.

Immediatamente è scattata l’indagine, diretta dal Sig. Procuratore della Repubblica di Isernia, dott. Paolo Albano, che ha consentito di ricostruire una vicenda estremamente grave che non ha avuto epiloghi tragici grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine.

Durante la notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre, qualche ora prima che l’uomo tentasse il suicidio, al culmine dell’ennesimo litigio, il 41enne non fermandosi neanche davanti al figlio di 3 anni della donna, ha colpito ripetutamente la sua compagna con calci, pugni e testate, provocandole la rottura delle ossa nasali ed un trauma temporo-mandibolare unito a contusioni multiple su tutto il corpo.

La donna esasperata da questo amore malato ha deciso di presentare una denuncia-querela nei confronti del compagno, a seguito della quale il personale della Sezione di Pg. presso la Procura della Repubblica di Isernia e della Squadra Mobile della Questura pentra ricostruivano e riscontravano anche con alcune testimonianze gli 8 mesi d’inferno della vittima.

8 mesi conditi da continue condotte violente e pressioni psicologiche consistenti in aggressioni fisiche e reiterate chiamate telefoniche tali da ingenerare nella vittima uno stato di ansia che l’ha portata a modificare le sue abitudini di vita. La donna, infatti, da qualche tempo non si recava più a lavorare ed evitava di uscire da sola anche per svolgere le faccende quotidiane.

La gravità dei fatti, documentati anche attraverso referti medici, e le reiterate minacce di morte nei confronti di tutto il nucleo familiare della vittima necessitavano di un intervento immediato per consentire alla donna di uscire da questo tunnel di paura e violenza che ha condizionato anche la vita dei suoi 2 figli, di 14 e 3 anni, avuti da una precedente relazione.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire un robusto impianto accusatorio nei confronti dell’uomo, destinatario del provvedimento di ammonimento dal Questore di Isernia, determinando il G.I.P. ad accogliere la richiesta di misura cautelare in carcere formulata dal Pubblico Ministero a carico dell’indagato, provvedimento che è stato prontamente eseguito dagli uomini della Squadra Mobile e della Sezione di Pg. presso la Procura della Repubblica di Isernia, che hanno raggiunto l’uomo e lo hanno condotto nel carcere di Isernia, dove si trova attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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