POLITICA – La mozione di sfiducia a Frattura in Consiglio. Il Governatore “Ora vi racconto come stanno le cose!”

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CAMPOBASSOUna giornata quella di domani di fuoco per il presidente della Giunta regionale Paolo Di Laura Frattura.

ll luogo dello scontro politico che si preannuncia pure abbastanza duro è quello del Consiglio regionale. In prima fila la mozione di sfiducia presentata da Cinque stelle e sottoscritta dal centrodestra riguardante la sentenza di Bari. Sotteso e preoccupante in qualche maniera certamente non un buon elemento beneaugurante per le prossime elezioni regionali del Molise, è il risultato delle elezioni alla Regione Sicilia dove la vittoria del centrodestra si prepara ad avere un possibile effetto domino nel resto della penisola soprattutto laddove il centrodestra continui a mostrare segni di cedimenti e di forti diatribe interne come in Molise e laddove non riesca ad aggregare le giuste forze e  alleanze e a mettere in campo programmi e uomini credibili e di spessore  per poter fronteggiare in modo vincente la nuova ondata di destra e di centro propria di una politica di stampo moderato che, come è facile constatare, si fa largo sempre più in Italia e in Europa.

Cominciamo con la mozione di sfiducia. Frattura dichiara alla vigilia del dibattito e del voto all’ “arena” di palazzo D’Aimmo che finalmente sarà il suo giorno. Avrà il luogo e il tempo per dire la sua sull’argomento della mozione alla platea politica e a quella che rappresenta l’opinione  pubblica. 

“Vivo la vigilia della mozione di sfiducia con tranquillità assoluta. – dichiara Frattura –  Per la prima volta, ufficialmente, posso parlare di quello che è successo. Cosa che, nel rispetto di tutti, non ho fatto fino ad oggi. Domani invece, fortunatamente, potrò farlo nel luogo più adeguato che è il Consiglio regionale”. 

Sulle elezioni e il risultato in Sicilia ha una sua opinione, dimenticando, forse, che nel 2012 il centrodestra, scollato in partenza giunse tale al traguardo perdendo la partita contro il centrosinistra di Crocetta all’epoca presentatosi all’elettorato più che unito. Oggi il centrodestra serrate le fila ha fatto capire che in questa situazione e con il vento della politica cambiato per una serie di situazioni scaturite soprattutto nel centrosinistra e nel Pd sempre più disunito e litigioso può essere vincente.  

“Non confonderei il dato siciliano con quello molisano – osserva Frattura –  In Sicilia c’era un fatto conclamato ben prima che si presentassero le liste: purtroppo il Partito democratico sconta una scarsa partecipazione del tessuto sociale nei cinque anni appena trascorsi. Rispetto a questo dato, vince il centrodestra con il Movimento 5 Stelle distanziato, secondo l’ultimo dato, di circa quattro punti percentuali. Sono convinto che invece in Molise l’alleanza programmatica che abbiamo sottoscritto nel 2013 abbia tutte le condizioni per poter confermare il risultato e, quindi, ottenere la vittoria nel 2018”.             

Aldo Ciaramella

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