GIOCO D’AZZARDO – In Molise una piaga sociale. Bruciati in un anno oltre 500 milioni

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CAMPOBASSO – Gioco d’azzardo, in un anno in Molise, secondo quanto riporta l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati bruciati oltre 500 milioni di euro. Pari a una quota per famiglia molisani di 3821 euro e ogni molisano 1613 euro. Una vera piaga sociale.

Di questi 500 milioni, secondo quanto denunciano i portavoce di 5 Stelle Manzo e Federico, ben 365.175.056 sono stati giocati in provincia di Campobasso e 135.175.056 in provincia di Isernia. Milioni di euro che finiscono in un settore ben poco produttivo anziché nell’economia reale, danneggiando il commercio e l’indotto di piccole imprese virtuose.

Se si considera che, secondo l’ultimo report dell’Istat, la spesa mensile delle famiglie molisane nel 2016 è stata pari a 2.175 euro dei quali il 19,6% in alimentari e bevande (426 euro), il dato diventa ancor più pesante. Ogni mese, mediamente, le famiglie molisane hanno speso in alimentari e bevande alcoliche 426 euro, mentre in azzardo ne hanno spesi 320 in provincia di Campobasso e 312 in provincia di Isernia. Numeri allarmanti soprattutto considerando che il dato tiene conto di tutti i residenti in Molise e che si riferiscono a una terra che fa del lavoro e della famiglia i propri valori.

Poi c’è da considerare il grave danno all’economia. Ogni euro bruciato nel tentar la sorte in Slot, Vlt, Online, Gratta e Vinci sono denari sottratti all’economia sana e produttiva: questo genera e non risolve crisi economica! Quindi non si generano o salvaguardano posti di lavoro anzi se ne perdono come ha ben spiegato l’economista Maurizio Fiasco della Consulta anti-Usura della CEI.

Il tutto a fronte di un finto guadagno per lo Stato visto che si parla di incassi pari al 10-11 per cento. Tra l’altro chi ‘vince’ in gran parte rigetta subito in azzardo le somme illudendosi di poter ‘sbancare’. A questo vanno poi aggiunti i costi socio-sanitari e la mancata Iva sui consumi dato che chi getta nell’azzardo non spende per altri beni.

Infine il riciclo di denaro sporco. In questo allarmante quadro bisogna considerare il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche in Vlt-Slot-Online formalmente legali. A tal proposito aggiungiamo che la recente stretta sulle intercettazioni, come pubblicamente denunciato dal Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, impedirebbe indagini come quelle che hanno permesso tramite il sistema ‘trojan’ di sgominare una vasta rete di gioco d’azzardo illegale in 24 sale di Toscana, Marche, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, nell’ambito dell’inchiesta ‘Doppio jack’ della Guardia di Finanza di Firenze.

Concretamente Manzo e Federico rilevano questi dati.

Numeri azzardo in provincia di Campobasso: 365 milioni di euro giocati, 3850 euro per famiglia, 1625 pro capite.

In provincia di Campobasso nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli si è azzardato per 365.175.056 euro. La spesa per famiglia è stata di 3850 euro (320 euro mensili), 1625 euro quella pro capite. Nello specifico sono stati azzardati 103 milioni di euro in Slot, 93 milioni di euro in giochi online, in VLT 71 milioni, 35 milioni nel Lotto e 23 in lotterie istantanee.

Numeri azzardo in provincia di Isernia: 135 milioni di euro giocati, 3744 euro per famiglia, 1582 pro capite.

In provincia di Isernia nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli si è azzardato per 135.814.142 euro. La spesa per famiglia è stata di 3744 euro (312 euro mensili),1582 euro quella pro capite. Nel dettaglio sono stati azzardati 48 milioni in Slot, 25 milioni di euro in giochi online, in VLT 21 milioni, 14 in lotterie istantanee e 10 milioni nel Lotto.

“Il MoVimento 5 Stelle Molise da anni si batte contro azzardo e ludopatia e lo scorso anno ha contribuito concretamente all’approvazione di una legge regionale in tema. Il piano di interventi ha previsto la creazione di un Comitato per il monitoraggio degli effetti sociali, economici, sanitari e familiari connessi al gioco, di cui fa parte la nostra portavoce in Consiglio regionale Patrizia Manzo. Previsti anche corsi di formazione per personale ed esercenti delle sale che dovranno, nei Comuni che si doteranno di un regolamento (quello di Campobasso proprio qualche giorno fa ne ha adottato uno su forte spinta del MoVimento 5 Stelle), distare almeno 500 metri dalle aree sensibili, scuole in primis; l’obbligo di esporre materiale informativo sui danni della ludopatia; il divieto di qualsiasi pubblicità sull’apertura o l’esercizio delle sale da gioco; limitazioni temporali e un marchio specifico NO SLOT per gli esercizi commerciali ‘puliti’.

Proprio in questi giorni, all’interno del Comitato, la nostra Patrizia Manzo si sta spendendo per far attuare la legge elettorale in tutte le sue sfaccettature, in particolare promuovendo un concorso di idee tra gli istituti d’arte del Molise per creare il logo NO SLOT: un modo per informare i ragazzi dei pericoli del gioco d’azzardo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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