
CAMPOBASSO – Alla consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dalla scuola nel promuovere crescita e sviluppo delle persone, deve corrispondere anche un adeguato riconoscimento normativo e retributivo di tutte le professionalità che vi operano; in modo da colmare il divario che vede l’Italia ancora lontana dalla media dei Paesi OCSE per quanto riguarda sia gli investimenti in istruzione e formazione, sia le retribuzioni del personale scolastico. E’ quanto afferma la Flc Cgil nazionale e del Molise che aggiunge
“E’ ora di passare dalle promesse e dalle parole ai fatti, trovando le risorse necessarie, a partire da quelle che vanno inserite nella Legge di Bilancio”.
Per questo motivo la FLC CGIL insieme alle altre organizzazioni sindacali hanno organizzato la manifestazione del 14 dicembre a Montecitorio. Un incontro pubblico, a partire dalle 16.00, per raccontare la scuola possibile, quella fuori dalle strettoie della burocrazia, quella fondata sulla libertà di insegnamento, quella non più fanalino di coda
Anche una delegazione di lavoratori molisani, delegati ed RSU sarà presente, per far sentire la voce e rappresentare le criticità della scuola molisana.
“L’obiettivo che ci poniamo – aggiunge ancora la Flc Cgil – è ottenere nella legge di Bilancio, in discussione alle Camere, risorse aggiuntive per la scuola, da investire anche nel rinnovo contrattuale, il cui negoziato va accelerato. Vanno poi potenziati gli organici del personale ATA e quelli dell’infanzia, va tolto il divieto di sostituzione del personale ATA, indispensabile per il funzionamento delle nostre scuole.
Investimenti nel sistema dell’istruzione e un confronto più serrato e veloce per il rinnovo del contratto: su questi temi, che rispondono all’interesse dell’intera comunità sociale e vanno a tutelare i diritti delle giovani generazioni per una istruzione di qualità intendiamo sollecitare un coinvolgimento ampio di tutta la società civile, a partire dall’assemblea pubblica a Montecitorio di metà dicembre”.
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