
CAMPOBASSO – In concreto Ulivo 2.0 va avanti per la sua strada e se così dovesse essere sino alla fine non è escluso che il candidato presidente che verrà fuori come preannunciato il 7 gennaio, possa essere proprio il senatore Roberto Ruta lo stesso che cinque anni indico e portò a palazzo Vitale l’attuale presidente Frattura e contro il quale si schiererebbe apertamente in una sfida politica di carattere anche molto personale. Ruta ci sta pensando da parecchio a scendere in campo e potrebbe essere spinto in questa scelta definitivamente proprio dai suoi più diretti amici e partiti che compongono il Movimento politico. Intanto Frattura, persa un’ala importante della sua coalizione quel Rialzati Molise già ufficialmente presente ai tavoli del centrodestra dove cominciano a convergere un pò tutti e dove si inizia la discussione per la designazione del futuro candidato presidente della Giunta regionale, pensa di ricucire in ogni maniera con il tandem Ruta-Leva dove però le chiusure sono parecchie e difficili se non impossibili da superare. Nell’Ulivo 2.0 non tutto, tuttavia, va liscio come l’olio. I partiti o le rappresentanze più piccole chiedono ma non si mettono di traverso sia ben inteso, soprattutto al sen. Ruta, per l’appunto, garanzie sulle rappresentanze presenti e future, coesione programmatica su alcuni temi centrali del programma e la certezza che si segua la strada comune di partenza, separata da quella del Pd dell’attuale segreteria regionale. Nelle prossime ore, perciò, si incontreranno con il senatore campobassano per trovare una mediazione e soprattutto coordinare e rafforzare una maggiore solidarietà di idee che fa comodo a tutti e per riconfermare il rispetto delle indicazioni che hanno permesso la creazione del Movimento e a questo generato le giuste spinte. Intanto all’Ulivo 2.0 è in arrivo altra linfa politica. Quella dei socialisti di D’Orsi di Isernia che riconfigurerebbe un quadro politico più ampio e con altri soggetti pronti a dare manforte al progetto dell’Ulivo 2.0. Novità che potrebbero essere annunciate nella conferenza stampa del 22 dicembre prossimo.
Aldo Ciaramella
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