SESTO CAMPANO – Emanuele Valente, benedizione dello Spadino la Notte di Natale

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EVENTO – La notte di Natale, con la benedizione dello spadino, Emanuele Valente, ammesso al 199° corso “Osare”, sarà ufficialmente investito cadetto.

Il molisano Emanuele Valente, classe 1998, dopo aver concluso il liceo scientifico presso l’ISISS A. Giordano di Venafro e aver partecipato a tutti e tre i concorsi per le Accademie (Aeronautica-Navale-Militare), è uno dei centoquaranta vincitori (su oltre 11.000 domande), ammessi al primo anno del 199° corso “OSARE”, dell’Accademia dell’Esercito di Modena.

Emanuele dal 24 agosto, data in cui ha iniziato la fase del tirocinio finale, non ha potuto fare ritorno a casa. Finalmente, dopo tanta attesa, rientrerà per le vacanze di Natale e per l’occasione ha chiesto al Parroco di Sesto Campano, Don Ennio Lembo, di benedire lo spadino.

La benedizione dello spadino sancisce l’investitura ufficiale del cadetto, che consacra davanti a Dio la fedeltà agli alti valori e ai principi che ispirano questa scelta. Lo spadino gli è stato consegnato dall’anziano del secondo anno, che lo ha scelto come gemello, lo scorso 9 novembre durante una solenne cerimonia, tenutasi a Modena, seguendo procedure e codici ben precisi, tra i quali quello di non sguainare lo spadino.

Per l’occasione Emanuele, allievo Ufficiale al primo anno presso la prestigiosa Accademia, vestirà l’uniforme storica dell’allievo ufficiale. Il rito antico, suggella valori fondanti come onore, dignità, fedeltà, audacia, volontà, lealtà, esempio, fierezza e coraggio, che ogni cadetto deve rispettare.

La tradizione della benedizione si perde nella notte dei tempi e prevede che il cadetto custodisca gelosamente lo spadino e lo offra, come simbolo della sua stessa vita e della sua professione, impegnata al servizio del bene, al Signore che nasce. Lo spadino potrà essere sfoderato la prima volta durante la Santa Messa della Notte di Natale, dalla persona di sesso opposto che non tradirà mai il cadetto. In questo caso la mamma di Emanuele.

Emanuele leggerà la Preghiera del cadetto chiedendo a Dio di fare in modo che lo spadino sia sempre a servizio del bene, della pace e della sicurezza.

A lui e alla sua famiglia giungano i nostri migliori auguri.

Dio dei cieli, Principe della

pace, datore di ogni dono

perfetto, ascolta la mia preghiera.

In quest’ora solenne

per la mia giovane vita, a Te

con fiducia affido il mio cuore, la mia volontà,

la mia mente.

Trepido Ti chiedo di benedire questo mio “spadino”,

perché possa essere sempre e solo simbolo di

difesa e di protezione.

Fa che giammai un’arma possa servirmi per l’offesa e il

sopruso.

Fa che il dialogo, leale e perseverante, possa stemperare

ogni umana contesa.

Fa che la pace sia da tutti vissuta

come fondamento del bene.

Fa’ che la vita sia sempre accolta e difesa come

il dono più grande e più prezioso.

Per questo Ti chiedo che questo “spadino”

da Te benedetto, m’insegni ad operare

nell’ordine e nella legalità per il bene di

tutti.

Amen.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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