AUDITORIUM- “Natale in casa cupiello”, botta e risposta tra il Comune e la Compagnia Cast

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ISERNIA – Non si placano le polemiche relative allo spettacolo teatrale “Natale in casa Cupiello” del 23 dicembre all’Auditorium di Isernia.

Dopo il comunicato del Comune di Isernia, questa volta invece, riceviamo e pubblichiamo il comunicato della “Compagnia Cast”.

“All’indomani delle feste di Natale urge chiarire quanto accaduto dopo lo spettacolo «Natale in casa Cupiello» del 23 dicembre scorso all’Auditorium di Isernia.

Nessuno ha diffamato nessuno: è stato semplicemente riferito al pubblico che, visto il ritardo accumulato per via degli inattesi controlli della Guardia di Finanza, bisognava attendere per l’inizio dello spettacolo stesso. Spiace che sia nata un’inutile polemica quando invece le questioni su cui soffermarsi sarebbero ben altre.

Ma andiamo in ordine. Qualcuno si è risentito perché abbiamo fatto il nome dell’assessore, Eugenio Kniahynicki. Non capiamo il motivo siccome non c’è niente di offensivo nel dire che chi dovrebbe occuparsi di cultura e di strutture preposte, avrebbe tutto il diritto di inviare controlli, da cui – teniamo a precisare – ovviamente è emerso che era tutto in regola, com’è uso della nostra Compagnia.

Il Comune di Isernia ha prontamente dichiarato di essere del tutto estraneo agli accertamenti, la Compagnia Cast ne prende atto.

Vogliamo però chiarire alcune questioni che, a parer nostro, sono molto più gravi e dovrebbero, queste sì, interessare più fattivamente amministrazione e assessorato alla Cultura. Cominciamo col dire che, fatto strano, alla Compagnia Cast già per lo spettacolo del 15 dicembre era stato inspiegabilmente negato il patrocinio del Comune, poi ottenuto dopo nostre insistenti richieste, grazie solo all’intervento diretto del sindaco, che ha ben compreso la validità culturale del nostro evento (tra l’altro, numericamente il più riuscito del periodo natalizio e non solo). La problematica si è ripetuta per la replica straordinaria del 23 dicembre: in quest’occasione, infatti, non ci è stato concesso il patrocinio.

Il motivo? Ci sfugge.

Certo è che alcuni messaggi, documentabili, in cui l’assessore alla Cultura minaccia, in tempi non sospetti, che non avrebbe più concesso il suddetto patrocinio alla nostra Compagnia, lascia pensare e non poco. Senza dimenticare le gratuite polemiche sui social, poi prontamente cancellate. Non vogliamo assolutamente pensare che ad Isernia chi fa cultura, a proprie spese e con enormi sacrifici, venga osteggiato. Fatto è che per altri eventi è sempre stato garantito il patrocinio e non sono mai stati fatti controlli anche quando, pochi giorni prima, sempre nell’Auditorium erano presenti mille persone, seppure con la presenza dei vigili. Diciamo così: ci sentiamo onorati per essere stati gli unici “degni” di ispezione e di eccesso di zelo.

Avremmo voluto, però, che perlomeno uguale attenzione venisse dedicata dal Comune e da chi dovrebbe essere preposto agli eventi culturali, al fatto che da più di un anno all’Auditorium manca il Certificato Prevenzione Incendio. È questo il modo di tenere sotto controllo la struttura? E che dire, ahinoi, anche dell’ascensore che dovrebbe permettere l’accesso ai disabili, non funzionante perlomeno da giugno. Sicuramente ci saranno dei motivi validi per cui della questione dal Comune ancora nessuno si occupa. Attendiamo con ansia di conoscere le ragioni, visto che noi stessi siamo stati costretti a rimandare non poche persone e associazioni interessate allo spettacolo.

Tanto basta per capire come gli attacchi di cui siamo stati oggetto siano fuorvianti e pretestuosi. Spiace visto che siamo stati sempre corretti con le istituzioni. E proprio per evitare ulteriori polemiche con chi ama farle, da oggi in poi, finché la delega alla Cultura sarà affidata a chi è solito attaccare e minacciare senza alcuna ragione, non avremo più alcun rapporto con l’amministrazione: i nostri spettacoli si terranno nel nostro spazio “Il Proscenio”, evitando di usufruire dell’Auditorium. Ci dispiace per la cittadinanza tutta, che però sa dove trovarci. Noi – e chi ci segue, lo sa – amiamo il teatro, quello vero e culturale, fatto sui palcoscenici. Disdegniamo invece il teatrino, quello fatto sui social e, purtroppo, anche nella vita reale.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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